Incentivi ristrutturazioni ed ecobonus: ecco cosa cambia dal 1° luglio

di luca.pistolesi 3 giugno 2013

Sono state prorogate le detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione edile e di riqualificazione energetica degli edifici: il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso ha infatti emanato un decreto legge che prolunga tutte le detrazioni in scadenza al 30 giugno fino alla fine del 2013 e, in alcuni casi, fino al 2014. Anche le aliquote sono state in parte modificate: vediamo caso per caso.

ristrutturazioneRISTRUTTURAZIONI EDILIZIE – Chi effettua ristrutturazioni edili può godere dal primo luglio fino alla fine del 2013 di una detrazione del 50% delle spese sostenute, da spalmare sulle dichiarazioni dei redditi dei successivi 10 anni. L’aliquota rimane dunque invariata (senza l’intervento del governo sarebbe scesa al 36%). Resta invariato anche il massimale di spesa su cui chiedere le detrazioni, fissato a 96 mila euro per ogni singola abitazione.

Può godere delle detrazioni il proprietario dell’immobile ma anche chi è in affitto o in comodato, a patto che abbia sostenuto le spese. I pagamenti vanno effettuati con bonifico bancario o postale, specificando l’apposita causale e i codici fiscali o partite IVA di chi effettua e di chi riceve il pagamento.

Due sono le novità: in primo luogo, possono richiedere gli stessi incentivi anche coloro che intervengono sugli edifici per renderli conformi alla normativa antisismica. In secondo luogo, le detrazioni sono applicabili per la prima volta alla mobilia statica oggetto di ristrutturazione edile. Non sono compresi gli elettrodomestici, ma soltanto i mobili degli ambienti su cui si è intervenuti con le ristrutturazioni. Il tetto massimo di spesa per i mobili è di 10 mila euro.

Tra le ristrutturazioni edili incentivabili ci sono: manutenzione ordinaria, straordinaria , restauro e risanamento, ristrutturazione edilizia e urbanistica, lavori di ripristino a seguito di un evento sismico, interventi su parti accessorie, come la costruzione di un garage o l’installazione di impianti di domotica, la rimozione di barriere architettoniche, l’istallazione di impianti di sicurezza e di controllo dell’inquinamento acustico, le bonifiche degli edifici da sostanze dannose come l’amianto e, come detto, l’adozione di sistemi antisismici. In caso di vendita di un immobile su cui sono state effettuate le ristrutturazioni, le detrazioni rimangono nella disponibilità di chi aveva effettuato i lavori e non vengono trasferite all’acquirente.

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI – Le detrazioni fiscali per il miglioramento della classe energetica degli edifici hanno subìto variazione più considerevoli. Innanzitutto, a partire dal primo luglio l’aliquota sale al 65% della spesa sostenuta (mentre fino al 30 giugno è ferma al 50%). Resta però invariata la cifra massima detraibile in 10 anni: vuol dire che aumentando l’aliquota, cala la spesa massima su cui calcolare le detrazioni. Facciamo un esempio: per la riqualificazione energetica complessiva di edifici esistenti, la detrazione era e resta pari a 100 mila euro. In virtù dell’aumento dell’aliquota al 65%, la spesa massima su cui è possibile chiedere le detrazioni scende da circa 182 mila a 154 mila euro.

Gli interventi agevolati sono: l’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici, gli interventi sugli impianti di climatizzazione, come le caldaie a condensazione, l’isolamento delle pareti o la coibentazione dei sottotetti, l’installazione di finestre e infissi ad alta efficienza energetica.

STOP AGLI INCENTIVI PER LE POMPE DI CALORE E LA GEOTERMIA – Una novità importante rispetto ai precedenti incentivi è lo stop deciso dal governo alle detrazioni per l’installazione di pompe di calore e di impianti geotermici, così come per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con quelli a pompa di calore. Dunque, chi effettua questi interventi farebbe meglio a pagare le fatture entro il 30 giugno 2013, in modo da usufruire dei vecchi incentivi.

PIU’ TEMPO A DISPOSIZIONE DEI CONDOMINI – Sempre per quanto riguarda gli interventi per l’efficienza energetica, i tempi a disposizione sono più lunghi per i condomini: il governo ha infatti garantito l’applicazione dell’ecobonus per i condomini fino alla fine di giugno 2014. Un anno di tempo dunque per mettere gli inquilini d’accordo e ultimare i lavori.

Fonte: Ansa, corriere.it, il Sole 24 Ore

Terremoto in Iran: centinaia di morti e intere città rase al suolo

di luca.pistolesi 16 aprile 2013

Una violentissima scossa di terremoto ha devastato oggi l’Iran, provocando centinaia di morti. La scossa è avvenuta alle 15.14 locali (le 12,14 italiane): i sismografi hanno misurato un’intesità tra i 7,5 e gli 7,8 gradi della scala Richter e una profondità tra i 50 e 95 Km.

Un terremoto spaventoso, se si considera che quello dell’Aquila è stato “soltanto” di 6,3 gradi (va ricordato che la scala Richter è logaritmica: un terremoto di magnitudo 7,0 è circa 30 volte più forte di uno di magnitudo 6,0).

foto sisma in iran - da al arabiya

Epicentro

L’epicentro in superficie è stato individuato nel Sudest del Paese, a circa 86 Km dalla città di Khash e a 80 Km a nord di Savaran, entrambe con oltre 50mila abitanti, in una zona rurale non lontana dal confine del Pakinstan.

Gli effetti del terremoto in Iran

I morti accertati sono in questo momento 81 (ore 15,37), ma il bilancio è sicuramente destinato a salire, tanto che le autorità iraniane parlano già di “centinaia di vittime“. Nella zona colpita, infatti, la maggior parte delle abitazioni è ancora costruita con mattoni e fango: secondo fonti iraniane citate dal Guardian migliaia edifici sono crollati e ci sarebbero intere città rase al suolo, come la città di Hiduch, nel sudest dell’Iran.

Le scosse sono state avvertite in maniera chiara in tutto il medio oriente, da Dubai al Bahrein fino a Nuova Dehli, in India.

Per l’Iran si tratta della scossa di terremoto più violenta da 40 anni a questa parte.

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