Precursore Sismico: invenzione del secolo o bufala?

di linda 6 aprile 2009

In seguito allo sciame sismico che aveva investito il territorio abruzzese nell’ultimo mese, Giampaolo Giuliani, ricercatore ai laboratori del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, aveva dato l’allarme prevedendo un terremoto “disastroso” nell’area di Sulmona, rilevato attraverso uno dei suoi Precursori sismici.

I suoi appelli erano però finiti in un nulla di fatto (sopra una sua intervista del 23 marzo scorso), se non per una denuncia per procurato allarme nei suoi confronti (a Sulmona nei giorni precedenti al sisma che ha colpito L’Aquila erano state prese misure di sicurezza e la gente era in pratica in stato di allerta) ed una serie di dichiarazioni indignate da parte del capo delle Protezione Civile Bertolaso e dagli esperti sismologi.

Alla luce però di quello che è accaduto questa notte sono in molti a chiedersi se questo ricercatore non abbia realmente trovato il modo per prevedere, con una relativa precisione, l’arrivo di un terremoto. Gli studi condotti da Giuliani si sono concentrati sul Radon, un elemento chimico radioattivo che fungerebbe da sentinella. “Nel 2001 – ha spiegato Giuliani, interpellato da DonneDemocratiche -  stavamo osservando il misuratore di particelle cosmiche presso l’Istituto quando, in corrispondenza del terremoto in Turchia, rilevammo una quantità straordinaria, rispetto al solito, di radon. Così ho impiegato quasi 2 anni per realizzare da solo uno strumento in grado di rilevare il radon, iniziai ad osservarlo ed a studiarlo, e con l’aiuto di un sismografo mi resi conto che la concentrazione di radon aumentava in corrispondenza di un evento sismico. Nel 2002 – continua il ricercatore – in corrispondenza del terremoto di S. Giuliano, registrammo valori 100 volte maggiori alla norma, ma disponendo di 1 solo precursore sismico eravamo in grado di emanare un allarme per un evento sismico che distava più di 50 km da L’Aquila, senza poter fornire altre informazioni circa la collocazione o la direzione dell’evento stesso. Oggi con 5 precursori saremmo in grado di essere molto più precisi, triangolando i dati ed i segnali di concentrazione del radon”.

Il radon è un gas nobile che non interagendo con altre sostanze, esce dalla crosta terrestre e si  stratifica fino a 10 centimetri da terra. Se respirato in quantità elevate porta il cancro ai polmoni. “Quando c’è  un evento sismico – ha spiegato Giuliani – la quantità di radon presente nei locali che ospitano gli strumenti è talmente alta da essere dannosa  e sono costretto ad aspettare almeno un giorno per accedervi”.

Per rilevare le modifiche di concentrazione del Radon viene utilizzato appunto un Precursore sismico, un apparecchio che permetterebbe di monitorare i territori e, attraverso la variazione di concentrazione del radon, di prevedere un evento sismico con un anticipo  variabile dalle 6 alle 24 ore ed una efficienza maggiore dell’80%. I cinque precursori sismici di cui parla Giuliani si trovano a Coppito, nel Laboratorio del Gran Sasso (ospite dell INFN), presso la scuola De  Amicis, a Fagnano e a Pineto. Incrociando i dati ottenuti da queste 5 postazioni Giuliani dice di essere in gradi di ottenere, in corrispondenza di un evento sismico rilevano nello stesso  momento, lo stesso segnale creando un grafico perfettamente sovrapponibile.

L’opinione di Enzo Boschi, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia, è però diametralmente opposta. Secondo lui, infatti, non si possono fare previsioni sui terremoti. Ma la zona colpita questa notte era stata indicata come una delle maggiori zone a rischio sismico del paese. E quindi, come tale, era sotto osservazione. Ripeto, però, scientificamente nessuno al mondo è in grado di fare una previsione seria e attendibile di quando si verifica un terremoto. Quello che si può fare è invece la prevenzione e l’identificazione delle aree a rischio. Tutto questo è stato già fatto dalla comunità scientifica. La mappa delle aree a rischio è pubblicata on line anche sul sito del nostro istituto. Ciò vuol dire che chiunque, banalmente, può tentare di parlare di previsione di scosse sismiche. Questo però non ha niente a che vedere con un concetto scientifico di previsione di un terremoto. Lo sciame sismico – ha concluso uno dei maggiori esperti italiani di terremoti – nella zona de L’Aquila dura da mesi, sono fenomeni che noi osserviamo ma che non possono essere considerati un dato per fare una previsione di dove e quando ci sarà una scossa di terremoto dirompente”.

Probabilmente nei prossimi giorni sapremo fornirvi informazioni più dettagliate sulla veridicità o meno dei risultati di Giuliani e del suo precursore sismico. Per ora il dubbio permane e le polemiche divampano.

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12 risposte a “Precursore Sismico: invenzione del secolo o bufala?”

  1. [...] quantità durante l’evento sismico e analizzando le sue variazioni attraverso il “precursore sismico” ideato da Giuliani si dovrebbe prevedere un terremoto fino a 6-24 ore prima il suo [...]

  2. diggita.it scrive:

    Precursore Sismico: invenzione del secolo o bufala?…

    In seguito allo sciame sismico che aveva investito il territorio abruzzese nell’ultimo mese, Giampaolo Giuliani, ricercatore ai laboratori del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, aveva dato l’allarme prevedendo un terremoto “…

  3. maria scrive:

    Paradossalmente hanno ragione entrambi. Tuttavia non è ammissibile banalizzare e ridicolizzare aprioristicamente tutto ciò che rappresenta una novità apparentemente in contrasto con la visione tradizionale di un fenomeno. Bisogna studiare approfonditamente la novità e, solo dopo avere acquisito dati certi pro o contro, accettarla o rigettarla. Quando Wegener propose la teoria della Deriva dei Continenti fu ridicolizzato e accusato di eresia (anche una certa scienza si comporta talvolta come una certa religione), salvo poi accertare che aveva pienamente ragione. Maria

  4. melissa scrive:

    grandissimo giuliani

  5. Monica Reggio Emilia scrive:

    Non sono un fisico nucleare ma io non ho mai creduto e non credo al caso (non parliamo poi della fatalità), per ben due volte ha notato la presenza di questo elemento chimico allora dico nel dubbio non sarebbe comunque cosa buona e giusta approfondire?

  6. [...] A proposito poi della possibilità di prevenire i fenomeni sismici, ecco un autorevole parere. [...]

  7. [...] giorni, opponendosi alle teorie sul Radon del ricercatore Giuliani e all’inutilità del suo precursore sismico, i terremoti non si possono prevedere e quindi non è possibile neanche stabilire quando lo sciame [...]

  8. carmine scrive:

    mi ricorda tanto la storia di galileo

    anche lui disse “eppur si muove”

  9. Redazione scrive:

    Oggi con 5 precursori saremmo in grado di essere molto più precisi, triangolando i dati ed i segnali di concentrazione del radon”.

  10. [...] prossimo”, riferendosi a Giampaolo Giuliani, ricercatore ai laboratori del Gran Sasso, che aveva previsto il terremoto de L”Aquila (ma su questo la comunità scientifica ha sempre d….Lo stesso Giuliani si è affrettato a smentire la notizia: tra l’altro, lui ha sempre [...]

  11. Leo scrive:

    E ora che l?INGV dichiara che il RADON è un precursore sismico??? come la mettiamo????

  12. lorenzo fruscalzo scrive:

    studi sul radon sono stati effettuati dal centro sismologico di TS sin dal 1985.io ho notato variazioni magnetiche(osservate su TVCdi vecchia generazione)gia’da settembre 1976 con un anticipo di circa 5 giorni rispetto alle successive scosse telluriche.ho segnalato le mie osservazioni alle autorita’ competenti ma non ho avuto alcuna attenzione.se qualcuno desidera avere ulteriori informazioni sono a disposizione.lorenzo fruscalzo.

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