Pittura termoisolante: cos’è e come funziona

di luca.pistolesi 1 febbraio 2012

Isolare termicamente la propria casa è l’intervento più efficace per risparmiare sulla bolletta di luce e gas. Il sistema migliore, senza dubbio, è l’applicazione del cappotto termico esterno, che consente una riduzione drastica dei consumi, sia per il riscaldamento che per il raffreddamento dell’edificio. Altri interventi utili possono riguardare gli infissi, il solaio e la fonte di calore.

In commercio esistono anche le pitture termoisolanti. Sono pitture che garantiscono (a detta dei produttori) un migliore isolamento delle pareti. La composizione di queste pitture varia a seconda dei prodotti. Il principio base, comunque, è l’introduzione all’interno della pittura di microsfere di vetro o di ceramica, che riflettono il calore.

Le pitture termoisolanti possono essere usate sia per i muri esterni che per quelli interni, e hanno buone performance sulla resistenza alla muffa e all’umidità. Tuttavia, per quanto riguarda lo scambio di calore, il guadagno sembra essere ridotto.

In termini fisici, infatti, la conduttività termica di qualsiasi materiale è data dal rapporto tra il coefficiente di conduttività e il suo spessore. Per avere una buona capacità isolante, un materiale deve quindi avere un basso coefficiente e un alto spessore. Visto che la pittura ha uno spessore estremamente ridotto (inferiore di solito a un millimetro), la sua capacità isolante, per quanto bassissima, è quasi irrilevante. Tuttavia, c’è  la possibilità che se applicata in esterno la pittura contribuisca a riflettere la luce del sole, e con essa una parte di calore: dunque, potrebbe contribuire (comunque in piccola parte) a tenere la casa più fresca d’estate.

Per approfondire

 

3 risposte a “Pittura termoisolante: cos’è e come funziona”

  1. Giovanni ha detto:

    La cosa strana, però, è che ho letto che i costi sostenuti per queste pitture termoisolanti sono detrabili al 55% (agevolazioni sul risparmio energetico) cosa c’è di vero?

    • Max ha detto:

      da un blog:
      Si, se alla fine il nuovo muro rispetta i valori limiti richiesti di trasmittanza termica (W/m2K). Negli interventi di riduzione della trasmittanza termica U degli elementi opachi (muri) costituenti l’involucro edilizio e confinanti con l’esterno sono agevolati al 55%.
      il che con le pitture la vedo dura.

  2. faustino ha detto:

    c’è un’ azienda che si chiama ecologicamente,
    hanno dei prodotti innovativi nanotecnologici
    con rivestimenti isolanti dagli spessori ridotti fino a 2 millimetri,
    puoi andare sul sito: http://www.cappottitermici.com/preventivi.php
    e ricevere un preventivo
    la capacità isolante di queste nanomolecole è altamente isolante