Pubblicato in: Dieta e Alimentazione

World Water Day: 783 milioni di persone hanno ancora sete

di luca.pistolesi 22 marzo 2012

Oggi giovedì 22 marzo si celebra il World Water Day, la giornata mondiale dedicata al problema dell’approvvigionamento idrico, istituita dall’Onu nel 1992. Un appuntamento per ricordare che nel Mondo ci sono ancora tante persone che non godono di fonti di acqua potabile sicure.

Un problema che, secondo l’Unicef, riguarda ancora ben 783 milioni di persone, dislocate soprattutto nella aree rurali dei paesi di scarsa industrializzazione e in via di sviluppo. Proprio alle aree rurali guarda il rapporto Unicef  “Progress on drinking water and sanitation 2012”: nei paesi meno sviluppati il 97% di chi abita lontano dalle città non gode di tubazioni per avere l’acqua in casa. Spesso, inoltre, sono costretti a viaggi anche molto lunghi per andare a prendere l’acqua dove c’è.

La situazione però è in miglioramento: l’Unicef infatti sottolinea come sia stato raggiunto già alla fine del 2010 “l’obiettivo del Millennio” riguardante l’acqua potabile, avendo l’89% della popolazione mondiale (6,1 miliardi di persone) accesso a una fonte d’acqua migliorata.

Ma il problema dell’uso migliore dell’acqua potabile non riguarda soltanto i paesi meno sviluppati. Sul sito dedicato al World Water Day si sottolinea come ciascuno di noi consumi in media dai due ai quattro litri di acqua al giorno. Oltre a quella che beviamo, infatti, bisogna considerare anche l’acqua necessaria per produrre ciò che mangiamo. Un chilo di carne di manzo, ad esempio, consuma circa 15.000 litri di acqua, mentre un chilo di grano soltanto 1.500.

Dunque, anche noi possiamo fare la nostra parte, avendo una dieta sana, con meno carne e sprecando meno cibo.

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