Pubblicato in: Biomasse

Un enzima trasforma gli scarti dei cereali in biocarburante

di luca.pistolesi 23 giugno 2009

By *MarS

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Un enzima è in grado di trasformare gli scarti delle piante di mais e degli altri cereali in biocarburante. La scoperta è stata realizzata dai ricercatori statunitensi Cliff Bradley e Bob Kearns ed è stata ufficializzata nelle scorse settimane. Un tipo particolare di fungo a terra sarebbe capace di attaccare la cellulosa delle piante: miscelando dunque negli stabilimenti di produzione dell’etanolo le piante ai chicchi di cereale vero e proprio si potrebbe ottenere una resa molto maggiore, fino al 25% in più.
La scoperta rappresenta un’opportunità di riqualifica sulla scelta dei biocarburanti. Come sappiamo, infatti, essi ora come ora presentano problemi gravissimi. La loro resa è piuttosto bassa, tanto che destinare alla loro produzione tutti i terreni coltivabili non sarebbe sufficiente a soddisfare il nostro fabbisogno di carburanti. Inoltre, ogni terreno dedicato ai biocarburanti è un terreno tolto alle altre coltivazioni, soprattutto degli altri cereali. I fondi destinati ad incentivare la produzione di etanolo, infatti, hanno generato l’anno scorso un calo dell’offerta e un conseguente rincaro del prezzo dei generi alimentari, soprattutto dei derivati del grano e del latte.

Con la scoperta di Bradley e Kearns, però, la resa potrebbe essere aumentata notevolmente, e soprattutto, si potrebbe estrarre carburante anche da parti del cereale non destinabili all’alimentazione, come il gambo, la foglia o la pannocchia di mais. Inoltre, il prezzo del biocarburante si abbasserebbe notevolmente, perché una parte importante della materia prima sarebbe ottenuta da materiali che finora venivano scartati.

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