Cappotto termico: un investimento che rientra in 4-6 anni

di luca.pistolesi 5 maggio 2009

Il cappotto termico è una soluzione magnifica per il risparmio energetico. Consiste in un rivestimento in materiale sintetico da applicare ai blocchi in laterizio dei muri delle nostre abitazioni.

Una volta rivestita l’intera metratura delle pareti esterne, il cappotto rende molto difficile lo scambio di calore tra l’interno e l’esterno, mantenendo l’edificio a una temperatura pressoché costante. Ciò riduce enormemente (di oltre la metà) la spesa per il riscaldamento d’inverno, e rende superfluo l’uso dei condizionatori in estate.

il cappotto termico

il cappotto termico

A differenza di quello che si potrebbe pensare, il cappotto è una soluzione appetibile anche per gli edifici già costruiti in fase di ristrutturazione. Il problema, esattamente come per gli impianti fotovoltaici, è la spesa iniziale. Montare un rivestimento isolante può costare, secondo il video di Edilizia Sicura che vi presentiamo, dai 40 ai 60 euro a metro quadro. Un investimento che, dato il crollo dell’importo della bolletta, sarebbe ammortizzato in circa 4-6 anni (tenendo conto delle agevolazioni fiscali al 55%). Un po’ più a lungo respiro sono invece altri due interventi opportuni per il risparmio energetico: la sostituzione degli infissi (ammortizzabile in 13 anni) e della caldaia (10 anni). Molto economico è invece l’intervento, là dove possibile, sul sottotetto non calpestabile, con una spesa di appena 12-15 euro a metro quadro, ammortizzabile in 2 soli anni.

30 risposte a “Cappotto termico: un investimento che rientra in 4-6 anni”

  1. Mauro ha detto:

    Sto ristrutturando casa; gli incentivi del 36% ed 55% ad un operaio che prende 1200 euro al mese non saranno mai rimborsati sull’effettiva IVA pagata.
    Gli artigiani e rivenditori, ti fanno risparmiare di più se lavoro e merce sono in nero.
    L’ impiando fotovoltaico costa circa 22.000,00 euro; quanti anni di bollette pago con quei soldi?
    E come mai nessuno spiega che dopo 15 anni si devono cambiare i pannelli fotovoltaici causa usura e deterioramento?
    L’ENEL dovrebbe costruire gli inpianti fotovoltaici gratis a chi da disponibilità di terreni o qualsiasi altra ubicazione, facendo uno sconto sulla bolletta, che sarebbe come un affitto dell’ ubicazione.
    Solo in Italia si riesce convincere la gente a costruire una centrale elettrica a proprie spese (manutenzione compresa)sul proprio tetto che produce corrente per l’ ENEL.
    Meditate gente.

    entrale elettrica

  2. giovanni da verbani ha detto:

    Sono pienamente d’ accordo per quanto riguarda gli incentivi e ipianto fotovoltaico.
    Troppo facile trovarsi una centrale elettrica pagata da privati.
    Anche se ENEL paga i kilowatt prodotti, non saranno mai retribuiti edequatamente.
    1000 euro annuli mi sembramo pochi rispetto i 22.000 da sborsare.

  3. Claudio ha detto:

    Il problema è cercare di non sprecare.
    Se si sostituiscono le lampade, elettrodomestici, infissi, e quant’ altro, il fabbisogno energetico di una abitazione crolla.
    Si possono installare pochi m^2 di pannelli fotovoltaici per essere autosufficienti.
    il discorso è semplice, quel che produco vendo, quando (di notte, quando ho poca luce) non produco energia la acquisto.
    questo permette all’ enel di avere centrali che lavorano a regime, senza dover far fronte ai picchi di richiesta, e a voi di inquinare meno.
    Niente è gratis, ma si può risparmiare.
    Come anche il solare termico. producono una quantità impressionante di acqua calda!
    Penso che l’ integrazione tra fotovoltaico, eolico e solare termico, possa far ridurre di molto i consumi di energia!

  4. Marco ha detto:

    Rispondo secondo mia esperienza al primo post.. io ho ristrutturato casa e il rimborso l’ho avuto e la casa mi è costata la metà …e non sono un impiegato… Il fotovoltaico costa ora €16000 più o meno e con il finanziamento giusto si paga da solo e tu hai la corrente gratis. Se poi ci metti un solare termico che a seconda delle dimensioni ti costa 2-3000€ hai tanta tantissima acqua calda gratis.. questo però è più un fatto ecologico che economico perchè la caldaia per farti acqua calda non consuma molto e prima di recuperare la spesa si che devi aspettare parecchio… poi perchè devi cambiare i pannelli dopo 15 anni? ci sono garantiti a 20 anni per una resa dell’80%…… poi non capisco perchè si vuole vedere marcio ad ogni costo che centra l’ENEL .. l’impianto fotovoltaico è tuo non dell’Enel .. i soldi arrivano a te .. sei te che non paghi più la corrente che consumi … diventi autonomo e non dipendi più da loro e dal prezzo che applicano .. è un’occasione di liberazione che ti hanno offerto altro che …. se alzeranno il costo dell’energia tu la pagherai io no … continuerò a consumarla senza preoccuparmene … tra 20 anni quando l’incentivo sarà finito i pannelli produrrano meno ma non più di tanto .. in Germania li usano da 30 anni e non li cambiano, se hai acquistato il prodotto giusto s’intende. Ognuno di noi dovrebbe fare qualche cosa per l’ambiente e inquinare meno .. nel mio piccolo ci provo e non aspetto che siano gli altri a farlo per me.

    • RENATO ha detto:

      SONO D’ACCORDO CON TE PER IL FOTOVOTAICO NON PER ACS XE’ IL FABBISOGNO GIORNALIERO A PERSONA E’ DI CIRCA LT 150 AL GG DI CUI LA META’ DI ACQUA CALDA PER UNA FAMIGLIA MEDIA DI 4 PERSONE SONO 280 LT X RISCALDARLI SEVONE MEDIAMENTA DAI 2 AI 4 MC DI GAS FAI UN PO’ TE . CIAO

  5. Alessandro ha detto:

    Ciao, rispondo anche io per esperienza al primo post. Ho installato un impianto fotovoltaico sul tetto del Garage spendendo 18000 euro. L’impianto è mio e di nessun altro e il contratto di vendita è tra me e lo Stato Italiano (Gestore Servizi Elettrici) … per 20 anni ho diritto a 0,49 € per ogni Kw/Ora prodotto … nel primo anno ho prodotto 3300 kw/h .. incassando circa 1650 € … aggiungendo il crollo della mia bolletta Enel posso aggiungere ancora 350 € circa portando l’incasso annuale a € 2000 … con questa media tra 9 anni avrò recuperato i soldi investiti e mi mancheranno altri 11 anni di incassi, lascio a te la convenienza o meno dell’investimento… Ha ragione Marco i primi impianti funzionano a 30 anni senza problemi e i pannelli hanno una resa garantita dopo 20 anni … comunque tutto questo per dire che cambiare si puo e questa è una occasione d’oro per affrancarsi dalla tirannia dei produttori e gestori di energia. Prossimo passo Cappotto Termico e Solare Termico … il cammino continua.

    • Roberto ha detto:

      Tutto bene Alessandro, ma…
      Vediamo di parlare di ecologia. Quando tu metti la firma su di un contratto hai già inquinato per i prossimi 10-15 anni: questo è il tempo necessario per far si che un impianto fotovoltaico da tetto produca l’energia per essere stato installato lassù. Per quanto riguarda la sua resa economica questa è vero che può dare risultati dopo i primi dieci anni ma solo perché vendi la tua energia a 2 volte e mezzo del suo valore di mercato. Troppa grazia: lo metti in tasca al tuo vicino (ma anche a te stesso) che magari per la sua posizione non può montarlo e poi dici che ne godrai : non è un bel parlare.
      Il fatto che tra quindici anni saranno tutti sostituiti comunque nasce dalla tecnologia che è in arrivo nei prossimi anni, se la ricerca riuscira nell’intento: il loro rendimento passerà da poco più del 18% ad oltre il 40% dell’energia ricevuta dal Sole e quindi solo un fesso a quel punto non lo farà. questo è l punto: il rendimento del fotovoltaico per un ecologista è così basso che dovrebbe abiurarlo, per ora a favore invece del solare termico e dell’eolico la dove i venti sono costanti e regolari, alttrimenti anche quello serve a poco, vedasi pianua padana o pana dell’Arno. Peccato che la dove potrebbero essere insediate le pale danno noia alla vista oppure agli uccelli… e quindi in Italia poca vela.
      Si sappia comunque che poiché l’energia deve essere prodotta con certezza le centrali (anche idroelettriche perché no e queste si altamente ecologiche) dovranno essere lo stesso costruite, e poiché non possono seguire andamenti altalenanti della erogazione devono per loro natura fare a meno di considerare attive le energie non sicure. e quindi è un bel problema.
      Ma facciamo una campagna per togliere gli incentivi futuri al fotovoltaico e spostarli tutti sulla ristrutturazione di tutte le abitazioni e le strutture ad alta dispersione: spenderemmo la stessa cifra ma avremo un rendimento almeno triplo se non quadruplo in termini di risparmi energetici, e nel frattempovedremo se i pannelli fotovoltaici riusciranno ad essere veramente ecologici.

  6. margherita ha detto:

    ho in mente di ristutturare casa, vorrei delle informazioni a riguardo degli incentivi statali per il “cappotto termico”. a chi dovrei rivolgermi per un eventuale rimborso? anche perchè, voglio prima capire entro quanti anni mi rientrerebbe! la spesa sostenuta, sempre che sarò in grado di sostenerla in anticipo…perchè secondo la mia opinione si tratta comunque di costi elevatissimi. tutti dovremmo risparmiare, e tutti dovremmo inquinare meno, ma TUTTI dovrebbero avere anche la possibilità economica di poterlo effettivamente attuarlo

  7. luigi ha detto:

    A proposito di solare termico: abito in campagna e nel 2003 ho montato sul tetto della mia casa un serbatoio termico (Discoterm della ATI-Mariani di Cesena, prezzo attuale credo 1.000-1.2000 Euro), quello utilizzato da quasi tutti i bagnini sulle spiagge della nostra Romagna (solatia dolce paese…….). Contiene 135 lt d’acqua che arriva dalle tubazioni dell’acquedotto, si riscalda nel Discoterm, scende nel boiler del bruciatore e, aprendo i rubinetti di casa alimenta i bagni, la doccia ed anche la lavatrice attraverso un “gruppo acqua calda, acqua fredda”. E’ garantito 20 anni e resiste fino a -20°. Non ha bisogno di manutenzione e da Aprile a fine Settembre ci fornisce acqua calda gratis. In piena estate a 70°, come si dice da noi “viene giù che pela”. L’inverno lo escludo manovrando 4 rubinetti a sfera, due aperti e due chiusi, posiz. inverno, estate. Sistema semplicissimo. Non servono pompe di ricircolo, funziona per gravità. Esaminando i consumi di metano nelle bollette, ho risparmiato in media 800-900 metri cubi di metano all’anno. Nel 2003 l’impianto completo con tubi e manodopera mi costò circa 2.000 Euro che mi sono strapagato. Sto trattando per fare il cappotto termico per approfittare della detrazione del 55% IRPEF (finchè dura)e l’impianto fotovoltaico se non altro per avere la soddisfazione di non pagare più l’IVA sulle imposte applicate al prezzo dell’energia!!!!
    Meditate gente.
    luigi

  8. Luciano ha detto:

    Salve sono Luciano anchio devo ristrutturare casa, l’intenzione e’ quella di fare il cappotto esterno a pannelli oppure mi hanno suggerito con poliuretano espanso spruzzato direttamente sulla parete , sapete niente di questa cosa ,si dovrebbe risparmiare quasi la meta’ ( se vero).
    Chi sa dirmi come devo fare per avere la detrazione del 55 % , come funziona e a chi spetta .

    Grazie mille

    • gilberto ha detto:

      Vai in Internet. Google digita cappotto termico risparmio energetico(questo stesso sito) o fotovoltaico e ottieni tutte le risposte ai tuoi quesiti, tecniciche economici. Un forum interessantissimo

  9. Flavio ha detto:

    Ciao Luciano,
    un cappotto eseguito a regola d’arte è quello che lascia una camera d’aria fra il pannello isolante ed il muro sul quale viene applicato: la casa viene isolata ma i muri continuano a “respirare”.
    Fai attenzione poi alla trasmittanza termica del pannello, dato fondamentale per calcolare quale sarà l’effettivo grado di isolamento (non tutti i pannelli a parità di spessore garantiscono la stessa resa9).
    Ti consiglio poi di rivolgerti ad un termotecnico per la pratica del recupero fiscale del 55% in 5 anni.

  10. Rodolfo ha detto:

    In risposta a tutti quelli che vorrebbero case belle a gratis, che ambiscono alla casa popolare solo per non assumersi impegni, a tutti quelli che vorrebbero un impianto fotovoltaico sul proprio tetto pagato da altri, ricordo che :
    gli incentivi durano 20 anni ovvero +0- 1000 x 20 20.000
    riparmio energetico di circa 600 euro anno per contatori da 3 Kw x trentanni durata pannelli 18.000
    incassso totale 38.000 a fronte di spesa originaria e sostituzione di inverter per +0- 24.000 euro….
    A voi ricconi un guadagno di 14.000 euro spalmato in 20 anni fà davvero così schifo?? Per nonparlare dell’INQUINAMENTO NON PRODOTTO!!!!!!
    MEDITATE GENTE…MEDITATE….

  11. fabrizio ha detto:

    credo che alcuni commenti circa l’ impossibilità di usufruire appieno degli incentivi per ristrutturazione, solare, fotovoltaico, cappotto,ecc.siano veri.In sintesi la mia esperianza è questa: nel 2004 ho ristrutturato casa per un importo di 48000 (il tetto massimo era di 50000) euro,quindi stò recuperando il 36% in 10 anni,premesso che sono monoreddito e percepisco uno stipendio medio di 1300 mensili, anche se recupero tutta l’ irpef pagata non è mai la somma che avrei dovuto recuperare sommando alla ristrutturazione le altre varie spese annue familiari. Quindi io fino al 2014 anche volendo affrontare altre spese (anticipando di tasca mia)per il risparmio energetico non potrò usufruire di nessun incentivo , di conseguenza o si aspetta il 2015 sperando che il 55% resti oppure si torna al vecchio sistema(prezzo inferiore ma in nero).Secondo me si dovrebbe trovare un altro metodo ,esempio uno sconto diretto da parte delle ditte esegutrici dei lavori e poi andranno loro stessi in detrazione.

  12. alessandro ha detto:

    vi consiglio per fare un muro unico con un solo blocco senza aver bisogno del cappotto ed avere migliori risultati il blocco M della fornace silt naturalmente è un blocco certificato per info contattatemi all indirizzo bobolive69@hotmail.it

  13. bagno ha detto:

    c’è molta differenza di prezzo e risparmio fra un cappotto da 8cm e uno da 20cm da montare su una casa in romagna?

  14. ale ha detto:

    salve sono in procinto di comprare una casa a Ferrara,la casa risulta essere del 1975.Avevo pensato che prima di andarci a vivere volevo fare un cappotto termico (e gli impianti nuovi)all’esterno dato che in inverno fa freddo e anche molto umido volevo qualcosa che protteggesse la casa e abbassasse l’inquinamento prodotto dal riscaldamento,avete un idee di come fare.Grazie

  15. nello ha detto:

    mi potete dire quante fabbriche di cappotti eps esistono in italia ed il loro nome ? no rivenditori grazie nello.caputo@gmail.com

  16. FULVIO ha detto:

    PER ILM CAPPOTTO ESTERNO VOREI UNA DELUCIDAZIONE SUI MATERIALI CHE POSSONO VENIRE USATI,IL LORO COSTO INDICATIVO E LA LORO VERA EFFICIENZA

  17. michele ha detto:

    a fine 2010 ho finito di installare un cappotto di 10 cm di EPS (polistirene sinterizzato) con graffite Lambda 0,031 x una trasmittanza finale, con il vecchio muro, pari a 0,25, nei mesi di gennaio e febbraio ho consumato il 60% di metano in meno rispetto agli stessi mesi nel 2010 (meglio del previsto), detto questo l’ammortameto della spesa, anche con il 55%, non é in meno di 10 anni, però sono contento lo stesso di aver fatto il lavoro x il benessere abitativo che né é risultato, ho installato anche il solare termico che comunque da miei conti ci vogliono più di 12 anni di ammortamento, x informazioni (visto che le varie ditte ti fanno impazzire) miki.anto@teletu.it

  18. marco ha detto:

    su una superficie di 400 mq di una villetta rivestita in klincker da demolire con rivestimento in xps 12 cm con ponteggio che costo potrebbe avere al mq .ringrazio anticipatamente

  19. Mauro ha detto:

    Mi sapete dire qual è lo spessore minimo che un cappotto in polistirene deve avere per potere avere un certo beneficio e PER POTER GODERE DELLA DETRAZIONE DEL 55%?

  20. Matteo ha detto:

    Marco: un buon cappotto termico non deve mai essere fatto con xps, perchè non è un materiale stabile e durevole nel tempo.

    Mauro: lo spessore viene calcolato in base alle caratteristiche del muro esistente, della superficie del fabbricato e soprattutto della zona climatica in cui si trova. Indicativamente posso dirti tra i 10 e i 12 cm per il 2011.

    http://www.paginegialle.it/athenafiniture

  21. veronica ha detto:

    Salve a tutti, ho in mente di ristrutturare un appartamento al primo piano facente parte di una quadrifamigliare.Domanda forse stupida ma mi serve da conferma..per il cappotto devo chieder ai vicini di farlo anche dalla loro porzione o si può fare solo dalla mia ??

  22. Eugenio ha detto:

    . Abito in un condiminio di 3 appartamenti all’ultimo piano comprensivo di mansarda e avrei intenzione di cappottare tre pareti esterne delle quattro della mia abitazione. Quando avrò ricevuto l’autorizzazione degli altri proprietari (chi mi abita sotto dice di aver caldo d’inverno)a iniziare l’opera di isolamento dell’appartamento vi chiedo:
    a) è necessario cappottare tutte le pareti dell’appartamento?
    b) avrei intenzione di utilizzare come isolante la lana di roccia (spessore 12 cm), mi dite quali sono i vantaggi e gli svantaggi del pannello?

  23. Raffaele ha detto:

    Salve io ho una ditta in germania e faccio ristrutturazioni di case e voglio dire a tutti che non esiste niente di meglio di un impianto solare e di una casa con una isolazione (cappotto ) e anche se prima devi investire non e uno sbaglio ,dopo qualche anno puoi stare senza pensieri di corrente o riscaldamento

  24. francesco ha detto:

    Ho una casa in montagna, tipo villetta, a 1400 mt slm. Le pareti sono state costruite con la camera d’aria.E’ necessario fare il cappotto alla casa per metterla in regola con le norme relative al contenimento del consumo energetico? Grazie anticipate.

  25. Renzo Andil ha detto:

    Resto del parere che l isolamento di una casa e sempre un buon investimento al di la dei finanziamenti. Lo strumento governativo del finanziamento serve solo quando un popolo ancora non conosce bene una tecnologia e la si vuole subito diffondere. Vedi il computer, fu finanziato ma oggi nessuno si sognerebbe di aspettare le agevolazioni per acquistarne uno al figlio studente. Circa il come fare un buon isolamento ne parlo sul blog tettoesolaio.com

  26. nicolas ha detto:

    ciao se ti interessa ti posso consigliare un’ azienda che si chiama ecologicamente,
    hanno dei prodotti innovativi nanotecnologici
    con rivestimenti isolanti dagli spessori ridotti fino a 2 millimetri,
    puoi andare sul sito: http://www.cappottitermici.com/preventivi.php
    e ricevere un preventivo, fammi sapere com’ è andata io mi sono trovato molto bene,
    mi hanno lasciato la casa a fine lavori pulita e con un lavoro ben fatto.