Pubblicato in: Parchi naturali, Personaggi

Contro la deforestazione, il Principe Carlo in prima fila

di luca.pistolesi 13 maggio 2009

Qualche settimana fa il Principe del Galles era venuto in Italia, la patria del rinascimento, a parlare della necessità di un nuovo “Rinascimento ambientale“. Aveva affermato, non si sa bene secondo quali conti, che mancavano 99 mesi (non 100, né 98) al “punto di non ritorno”, oltrepassato il quale il disastro ambientale sarebbe stato inevitabile. Diciamo la verità, alle parole del Principe Carlo in Italia (ma forse anche in Inghilterra) non siamo stati abituati a dare troppo peso. Basti pensare alle sue tante gaffe, degno figlio del Principe Filippo, o alle sue bizzarre teorie, di cui abbiamo avuto il piacere di parlare già in passato, o alle sue interminabili peripezie sentimentali.

Dobbiamo quindi ammettere che non ci aspettavamo, o non avevamo capito, che invece sui temi ambientali il Principe faceva sul serio. Già nel 2007, infatti, ha lanciato il “Prince’s reinforests project“, ovvero un progetto internazionale di salvaguardia delle foreste pluviali. Due gli obiettivi principali: innanzitutto, diffondere la consapevolezza che il problema della deforestazione è centrale nella lotta contro il surriscaldamento globale: le foreste tropicali assorbono da sole circa un quinto dell’intero ammontare di CO2 prodotto dall’uomo, ed inoltre le attività direttamente conseguenti dalla deforestazione aumentano la produzione di gas serra di circa il 17%.

Il Principe e il rospo

Il Principe e il rospo

In secondo luogo, il progetto vuole trovare degli incentivi per spingere i Paesi che ospitano le grandi foreste a rallentare le attività distruttive e a accelerare la riforestazione. Per fare questo, ovviamente, una personalità come quella del Principe Carlo può godere del sostegno di amici molto influenti: politici di calibro internazionale, business men, multinazionali (come ad esempio Mc Donald’s), enti no-profit e ONG (da GreenPeace in giù)… e ovviamente un gruppetto di celebrità a dare lustro all’iniziativa, raccolte in compagnia di un rospo, in questo video promozonale: da Daniel Craig a Joss Stone, passando per il Dalai Lama, Pelè e i principini William e Henry.

Un impegno serio e molto concreto, quello di Carlo, che apprezziamo e sosteniamo a distanza dalle pagine del sito del PRP. Un modo anche per rivalutare un personaggio, che forse conosciamo troppo attraverso Striscia la Notizia e poco per quello che dice e fa.

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2 risposte a “Contro la deforestazione, il Principe Carlo in prima fila”

  1. [...] lotta alla deforestazione è centrale nella lotta ai cambiamenti climatici. Anzi, probabilmente è la chiave di volta. [...]

  2. [...] Altro che praticello all’inglese: persino Carlo d’Inghilterra, da sempre attento alle tematiche ambientaliste, è un sostenitore di quello bio. Il prato ecosostenibile è coltivato senza prodotti chimici e [...]

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