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	<title>Pianeta &#187; Territorio</title>
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	<description>Pianeta è un portale informativo ambientale ed ecologica e sulle tecnologie per il rispario energetico</description>
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		<title>Servono altre prove per dimostrare il riscaldamento globale?</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 16:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il riscaldamento globale è una realtà con la quale il Mondo sta imparando a fare i conti. Fallimento dopo fallimento nei tanti e inutili vertici globali sul clima, l&#8217;opinione pubblica dei paesi sviluppati e dei maggiori paesi in via di sviluppo si è orientata verso un generale scetticismo. &#8220;Se non trovano un accordo vuol dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2528" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><img class="size-medium wp-image-2528" title="inondazioni pakistan" src="http://www.pianeta.it/files/2010/08/inondazioni-pakistan-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></strong><p class="wp-caption-text">Un&#39;immagine delle inondazioni in Pakistan</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il riscaldamento globale è una realtà</strong> con la quale il Mondo sta imparando a fare i conti. Fallimento dopo fallimento nei tanti e inutili vertici globali sul clima, l&#8217;opinione pubblica dei paesi sviluppati e dei maggiori paesi in via di sviluppo si è orientata verso un generale scetticismo. &#8220;Se non trovano un accordo vuol dire che non è fondamentale trovarlo&#8221;: è un po&#8217; il succo di quanto ascoltiamo e leggiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia, poi, coltiviamo campioni di negazionismo: <a title="Vai al post precedente" href="http://www.pianeta.it/territorio/clima/il-centrodestra-negazionista-nessun-allarme-clima/" target="_blank">politici, giornali e telegiornali</a> sostengono a piena voce l&#8217;assurdità della teoria del global warming, danno ampio risalto agli <a title="Vai al post" href="http://www.pianeta.it/territorio/clima/clima-lipcc-rivedra-le-sue-conclusioni/" target="_blank">scandali</a> (o presunti tali) delle manipolazioni dei risultati scientifici dell&#8217;Ipcc, tacendone gli aspetti incontrovertibili. C&#8217;è perfino qualcuno, come la redazione <strong>Giornale</strong>, che si è permessa di <a title="Vai all'articolo" href="http://www.ilgiornale.it/interni/la_balla_spaziale/08-01-2009/articolo-id=319265-page=0-comments=1" target="_blank">sbeffeggiare gli ambientalisti</a> durante l&#8217;inverno scorso: &#8220;Ma non avevate detto che il mondo si stava surriscaldando? <strong>Sentite che freddo che fa ora!</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe una risposta molto semplice, ora che è estate, dire &#8220;fa caldo, fa tanto caldo, quindi avevamo ragione&#8221;. Preferiamo però ricordare soltanto alcuni degli eventi che sono accaduti, o che stanno accadendo in queste settimane, predetti con anticipo di anni dai documenti degli scienziati dell&#8217;Onu: si può cominciare con il <strong>distacco di un iceberg</strong> grande 5 volte Manhattan dal Polo Nord, per continuare con le rilevazioni della Nasa sul <strong>costante aumento della temperatura terrestre</strong>, per non parlare dell<a title="Vai al post" href="http://www.pianeta.it/territorio/citta/nube-di-fumo-mosca-respira-veleno/" target="_blank">&#8216;incendio senza precedenti in Russia</a>, per finire con l&#8217;inasprimento dei <strong>tifoni</strong> e delle <strong>tempeste tropicali</strong>, responsabili delle devastanti <strong>inondazioni</strong> in Pakinstan e in Cina. Certo, potremmo aspettare che le prove del global warming ci sommergano tutti e cantare vittoria, ma probabilmente a quel punto sarebbe davvero troppo tardi.</p>
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		<title>Nube di fumo: Mosca respira veleno</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 13:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; emergenza vera a Mosca e in gran parte della Russia Europea a causa degli incendi estivi. La coltre di fumo ha letteralmente seppellito la capitale russa, mettendo a serio repentaglio la salute dei cittadini. Le autorità russe, in attesa dell&#8217;arrivo quanto mai invocato della pioggia, hanno invitato tutti a restare il più possibile dentro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2510" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2510" src="http://www.pianeta.it/files/2010/08/mosca-fumo-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">By Yulia Smirnova</p></div>
<p style="text-align: justify">E&#8217; emergenza vera a Mosca e in gran parte della Russia Europea a causa degli incendi estivi. La coltre di fumo ha letteralmente seppellito la capitale russa, mettendo a serio repentaglio la salute dei cittadini. Le autorità russe, in attesa dell&#8217;arrivo quanto mai invocato della pioggia, hanno invitato tutti a restare il più possibile dentro casa, ad evitare di fumare e a farsi frequenti docce.</p>
<p style="text-align: justify">La concentrazione di monossido di carbonio nell&#8217;aria, infatti, ha superato di circa 4-5 volte il limite di sicurezza: il fumo è pericoloso per la salute, nel breve periodo provoca nausea, irritazioni alla gola e agli occhi e mal di testa. Ormai per i pochi che si avventurano all&#8217;esterno la mascherina è diventata un obbligo.</p>
<p style="text-align: justify">Purtroppo, la situazione non è destinata a risolversi in fretta. Il numero degli incendi attivi rimane elevatissimo: sarebbero oltre 570, di cui un centinaio di grandi dimensioni, con una superficie complessiva coinvolta di circa 165mila ettari. Attualmente, il bilancio delle vittime è fermo a 52 morti.</p>
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		<title>Clima: negoziati in stallo, i &#8220;Piccoli&#8221; rifiutano Copenhagen</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 08:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
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		<description><![CDATA[I negoziati sul clima sono ripartiti a Bonn, sede di uno dei numerosi appuntamenti di avvicinamento alla Conferenza di Cancun in programma a fine anno, che dovrà produrre un nuovo accordo vincolante sul limite alle emissioni di gas serra. Dopo il risultato deludente della Conferenza di Copenhagen, la strada si è fatta quanto mai in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2462" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2462" title="ciminiera3" src="http://www.pianeta.it/files/2010/06/ciminiera3-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">By ЕленАндреа</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>I negoziati sul clima sono ripartiti a Bonn</strong>, sede di uno dei numerosi appuntamenti di avvicinamento alla <strong>Conferenza di Cancun</strong> in programma a fine anno, che dovrà produrre un nuovo accordo vincolante sul limite alle emissioni di gas serra. Dopo il <a title="Vai al post precedente" href="http://www.pianeta.it/territorio/clima/il-risultato-della-conferenza-di-copenhagen/" target="_blank">risultato deludente</a> della Conferenza di Copenhagen, <strong>la strada si è fatta quanto mai in salit</strong>a. Quello che doveva essere il summit decisivo per trovare un accordo globale per contrastare i cambiamenti climatici si è rivelato invece un punto di svolta in negativo.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;eredità del vertice danese, infatti, pesa come un macigno sull&#8217;avanzamento dei negoziati. A Bonn, in questi giorni, un piccolo ma rappresentativo gruppo di Stati ha minacciato di lasciare il tavolo della trattativa se prima non fosse definitivamente abbandonato l&#8217;accordo di base raggiunto a Copenhagen. Il problema è che <strong>questo accordo non ha assolutamente nulla di globale</strong>: è infatti stato scritto soltanto da una &#8220;Conferenza ristretta&#8221;, cui hanno partecipato <strong>Usa, Brasile, Sud Africa, Cina e India</strong>. Il resto dell&#8217;Assemblea si è limitato a prenderne atto, senza però ratificarlo e farlo proprio.</p>
<p style="text-align: justify">Da questo <strong>colpo di mano degli Stati più sviluppati</strong> (e più inquinanti) nasce l&#8217;ostruzionismo di questi giorni, portato avanti con fierezza soprattutto dagli Stati socialisti dell&#8217;America Latina, <strong>Bolivia, Venezuela e Cuba</strong> in testa. Questo gruppetto, denominato &#8220;<strong>ALBA</strong>&#8220;, sostiene che il testo di Copenhagen, oltre a non contenere alcun riferimento preciso alla riduzione delle emissioni, sia stato scritto per le esigenze degli Stati sviluppati ed emergenti, a discapito degli altri Paesi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bandiere Blu 2010: ecco le spiagge più belle</title>
		<link>http://www.pianeta.it/territorio/bandiere-blu-2010-ecco-le-spiagge-piu-belle/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 13:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono 117 i Comuni italiani che nel 2010 potranno fregiarsi di una Bandiera Blu, il prestigioso riconoscimento assegnato annualmente dalla Fee, Foundation for Environmental Education, alle amministrazioni per la qualità delle spiagge. A far la parte del leone sono ancora le stesse regioni dell&#8217;anno scorso: vince la Liguria con 17 (+1 rispetto al 2009), sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2398" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2398" title="portonovo" src="http://www.pianeta.it/files/2010/05/portonovo-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">La spiaggia di Portonovo, vicino ad Ancona</p></div>
<p style="text-align: justify">Sono 117 i Comuni italiani che nel 2010 potranno fregiarsi di una <strong>Bandiera Blu</strong>, il prestigioso riconoscimento assegnato annualmente dalla Fee, Foundation for Environmental Education, alle amministrazioni per la qualità delle spiagge.</p>
<p style="text-align: justify">A far la parte del leone sono ancora le stesse regioni dell&#8217;anno scorso: vince la <strong>Liguria</strong> con 17 (+1 rispetto al <a title="Vai al post sulle Bandiere Blu 2009" href="http://www.pianeta.it/territorio/bandiere-blu-ecco-le-spiaggie-piu-belle-ditalia/" target="_blank">2009</a>), sul podio le <strong>Marche</strong> e la <strong>Toscana</strong> (16 ciascuna, come nel 2009). Seguono l&#8217;Abruzzo con 13 e la Campania con 12.</p>
<p style="text-align: justify">Ecco l&#8217;elenco completo:</p>
<p style="text-align: justify">
<strong>Regione Abruzzo</strong><br />
<strong>Chieti</strong><br />
* Fossacesia<br />
* Rocca San Giovanni<br />
* Vasto<br />
* San Salvo<br />
* Ortona<br />
* San Vito Chietino<br />
<strong>Teramo</strong><br />
* Silvi Marina<br />
* Roseto degli Abruzzi<br />
* Martinsicuro<br />
* Giulianova<br />
* Pineto<br />
* Tortoreto<br />
* Alba Adriatica<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Basilicata</strong><br />
<strong>Potenza</strong><br />
* Maratea<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Calabria</strong><br />
<strong>Cosenza</strong><br />
* Cariati &#8211; Marina di Cariati<br />
<strong>Crotone</strong><br />
* Cirò Marina &#8211; Punta Alice<br />
<strong>Reggio Calabria</strong><br />
* Marina di Gioiosa Jonica<br />
* Roccella Jonica</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Campania</strong><br />
<strong>Napoli</strong><br />
* Massa Lubrense<br />
<strong>Salerno</strong><br />
* Centola &#8211; Palinuro<br />
* Positano<br />
* Agropoli<br />
* Castellabate<br />
* Pollica &#8211; Acciaroli e Pioppi<br />
* Ascea Velia<br />
* Pisciotta<br />
* Montecorice-Agnone &#8211; Agnone e Capitello<br />
* Vibonati &#8211; Villammare<br />
* Casal Velino<br />
* Sapri</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Emilia Romagna</strong><br />
<strong>Ferrara</strong><br />
* Comacchio &#8211; Lidi comacchiesi<br />
<strong>Forlì-Cesena</strong><br />
* Cesenatico<br />
* San Mauro Pascoli &#8211; San Mauro Mare<br />
<strong>Ravenna</strong><br />
* Cervia<br />
* Ravenna &#8211; Lidi Ravennati<br />
<strong>Rimini</strong><br />
* Bellaria Igea Marina<br />
* Cattolica<br />
* Rimini<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Friuli-Venezia Giulia</strong><br />
<strong>Gorizia</strong><br />
* Grado<br />
<strong>Udine</strong><br />
* Lignano Sabbiadoro</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Lazio<br />
Latina</strong><br />
* San Felice Circeo<br />
* Sabaudia<br />
* Sperlonga<br />
* Gaeta<br />
<strong>Roma</strong><br />
* Anzio</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Liguria</strong><br />
<strong>Genova</strong><br />
* Moneglia<br />
* Lavagna<br />
* Chiavari<br />
<strong>Imperia</strong><br />
* Camporosso<br />
* Bordighera<br />
<strong>La Spezia</strong><br />
* Lerici<br />
* Ameglia &#8211; Fiumaretta<br />
<strong>Savona</strong><br />
* Finale Ligure<br />
* Loano<br />
* Noli<br />
* Varazze<br />
* Spotorno<br />
* Bergeggi<br />
* Albisola Superiore<br />
* Albissola Marina<br />
* Celle Ligure<br />
* Savona &#8211; Fornaci</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Marche</strong><br />
<strong>Ancona</strong><br />
* Ancona &#8211; Portonovo<br />
* Senigallia<br />
* Sirolo<br />
* Numana &#8211; Numana Bassa e Numana Alta<br />
<strong>Ascoli Piceno</strong><br />
* San Benedetto del Tronto<br />
* Porto San Giorgio<br />
* Grottammare<br />
* Cupra Marittima<br />
* Porto S.Elpidio<br />
<strong>Macerata</strong><br />
* Porto Recanati<br />
* Civitanova Marche &#8211; Lungomare Nord e Centro<br />
* Potenza Picena &#8211; Porto Potenza Picena<br />
<strong>Pesaro e Urbino</strong><br />
* Gabicce Mare<br />
* Mondolfo<br />
* Fano<br />
* Pesaro</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Molise</strong><br />
<strong>Campobasso<br />
</strong>* Termoli</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Piemonte</strong><br />
<strong>Verbano-Cusio-Ossola</strong><br />
* Cannobio<br />
* Cannero Riviera</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Puglia</strong><br />
<strong>Brindisi</strong><br />
* Ostuni<br />
<strong>Foggia<br />
</strong>* Polignano a Mare<br />
* Rodi Garganico<br />
<strong>Lecce</strong><br />
* Melendugno<br />
* Salve<br />
* Castro<br />
<strong>Taranto</strong><br />
* Ginosa<br />
* Castellaneta</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Sardegna<br />
Olbia-Tempio</strong><br />
* Santa Teresa Gallura &#8211; La Rena Bianca<br />
* La Maddalena &#8211; Punta Tegge; Spalmatore</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Sicilia</strong><br />
<strong>Agrigento</strong><br />
* Menfi<strong><br />
Catania</strong><br />
* Fiumefreddo di Sicilia &#8211; Marina di Cottone<br />
<strong>Ragusa</strong><br />
* Pozzallo<br />
* Ragusa &#8211; Marina di Ragusa</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Toscana</strong><br />
<strong>Grosseto</strong><br />
* Castiglione della Pescaia<br />
* Grosseto &#8211; Marina di Grosseto e Principina a Mare<br />
* Monte Argentario<br />
* Follonica<br />
<strong>Livorno</strong><br />
* Cecina<br />
* Livorno &#8211; Antignano e Quercianella<br />
* San Vincenzo<br />
* Castagneto Carducci<br />
* Bibbona &#8211; Marina di Bibbona<br />
* Rosignano Marittimo &#8211; Castiglioncello e Vada<br />
* Piombino &#8211; Riotorto &#8211; Parco Naturale della Sterpaia<br />
<strong>Lucca</strong><br />
* Pietrasanta<br />
* Camaiore<br />
* Forte dei Marmi<br />
* Viareggio<br />
<strong>Pisa</strong><br />
* Pisa &#8211; Marina di Pisa, Tirrenia, Calambrone</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Regione Veneto<br />
Venezia</strong><br />
* Venezia &#8211; Lido di Venezia<br />
* Jesolo<br />
* Caorle<br />
* Cavallino Treporti<br />
* San Michele al Tagliamento &#8211; Bibione<br />
* Eraclea</p>
<p style="text-align: justify">
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		<title>Berlino: pioggia a comando grazie al laser</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 13:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città]]></category>
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		<description><![CDATA[Un gruppo di ricercatori dell&#8217;Università di Ginevra ha isolato una procedura che permetterebbe di forzare le precipitazioni piovose senza la dispersione di agenti chimici. Fino ad ora, infatti, gli Stati hanno avuto la possibilità di provocare la pioggia disperdendo con gli aerei grandi quantità  ioduro d&#8217;argento, di azoto liquido o di polvere di cemento. Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2354" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-2354" href="http://www.pianeta.it/territorio/citta/berlino-pioggia-a-comando-grazie-al-laser/attachment/clouds/"><img class="size-medium wp-image-2354" title="clouds" src="http://www.pianeta.it/files/2010/05/clouds-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">By taivasalla</p></div>
<p style="text-align: justify">Un gruppo di ricercatori dell&#8217;Università di Ginevra ha isolato una procedura che permetterebbe di forzare le precipitazioni piovose senza la <strong><a title="Vai al post precedente" href="http://www.pianeta.it/territorio/citta/stop-alla-neve-su-mosca/" target="_blank">dispersione di agenti chimici</a></strong>. Fino ad ora, infatti, gli Stati hanno avuto la<strong> possibilità di provocare la pioggia </strong>disperdendo con gli aerei grandi quantità  ioduro d&#8217;argento, di azoto liquido o di polvere di cemento.</p>
<p style="text-align: justify">Lo studio dei ricercatori svizzeri prevede invece l&#8217;utilizzo da terra di <strong>potentissimi laser</strong>, che servirebbero a modificare la struttura molecolare del vapore e a creare nuclei di condensazione, dai quali poi si sviluppano le precipitazioni. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista scientifica Nature Photonics.</p>
<p style="text-align: justify">Fino ad ora sono stati effettuati <strong>due esperimenti</strong>. Nel primo, in una stanza chiusa è stata riprodotta un&#8217;umidità vicina al livello di saturazione: in seguito al bombardamento del laser, gli scienziati hanno assistito alla formazione di gocce d&#8217;acqua. Nel secondo, l&#8217;esperimento è stato ripetuto <strong>sul cielo di Berlino</strong>: malgrado l&#8217;assenza di fenomeni visibili a occhio nudo, i ricercatori hanno registrato una significativa modificazione della densità delle particelle d&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: justify">Sembra ancora decisamente prematuro supporre un utilizzo reale di questa procedura, visto che <strong>non sono disponibili laser in grado di bombardare interi chilometri quadrati di nuvole</strong>. Tuttavia, la strada della ricerca per il controllo del clima sembra segnata.</p>
<p style="text-align: justify">Fonte: <a title="Vai all'articolo di Repubblica" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/05/06/news/pioggia_artificiale-3850587/" target="_blank">Repubblica.it.</a></p>
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		<title>La nube islandese potrebbe raffreddare il Pianeta</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 14:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nube islandese potrebbe influire sul riscaldamento globale, rallentandolo. E&#8217; quanto sostiene l&#8217;Enea, l&#8217;Ente Nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile, che ha rilasciato su questo argomento una nota ufficiale. Secondo l&#8217;Enea, la nube di gas e ceneri prodotta dal vulcano islandese, che sta bloccando ormai da due giorni il traffico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2265" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-2265" href="http://www.pianeta.it/territorio/clima/la-nube-islandese-potrebbe-raffreddare-il-pianeta/attachment/nube-islandese/"><img class="size-medium wp-image-2265 " title="Nube islandese" src="http://www.pianeta.it/files/2010/04/Nube-islandese-300x190.jpg" alt="La nube islandese" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">La nube islandese</p></div>
<p style="text-align: justify">La nube islandese potrebbe influire sul riscaldamento globale, <strong>rallentandolo</strong>. E&#8217; quanto sostiene l&#8217;<strong>Enea</strong>, l&#8217;Ente Nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile, che ha rilasciato su questo argomento una <a title="Vai alla nota" href="http://www.enea.it/news/news2010/Eruzione_Islanda.html" target="_blank">nota ufficiale</a>.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo l&#8217;Enea, la nube di gas e ceneri prodotta dal vulcano islandese, che sta bloccando ormai da due giorni il traffico aereo su buona parte dell&#8217;Europa, agirà in due direzioni opposte sul clima. In primo luogo, la grande quantità di<strong> CO2 </strong>emessa dal vulcano <strong>potrebbe peggiorare l&#8217;effetto serra</strong>, contribuendo al riscaldamento globale.</p>
<p style="text-align: justify">D&#8217;altro canto, però, &#8220;l&#8217;effetto di gran lunga più rilevante è quello dovuto alle <strong>polveri</strong>&#8220;, dice il comunicato dell&#8217;Enea. &#8220;A seconda della consistenza e del tipo di eruzione, la nube vulcanica &#8211; continua l&#8217;Enea &#8211; forma uno <strong>strato di polveri che può arrivare a rivestire tutta l&#8217;atmosfera terrestre</strong>. Questo strato funziona da schermo e da specchio per la radiazione solare provocando un importante riscaldamento della stratosfera (sopra la nube) e un raffreddamento dei bassi strati dell&#8217;atmosfera (sotto la nube).  Le conseguenze di un&#8217;eruzione particolarmente ricca di composti <em>attivi</em> dal punto di vista dell&#8217;interazione con la radiazione solare (solfati), vengono osservate solitamente durante  i due anni successivi all&#8217;evento&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante siano dunque necessari almeno due anni per valutare compiutamente gli effetti della nube sul clima, l&#8217;Enea cita dei dei precedenti: &#8220;l&#8217;eruzione dell&#8217;aprile 1815  del Monte Tambora in Indonesia ha provocato un tale abbassamento della temperatura da trasformare il 1816 in un <em><strong>anno senza estate</strong>&#8220;</em>. In ogni caso, l&#8217;Enea assicura che qualsiasi effetto &#8220;è da considerarsi temporaneo e non permanente&#8221;.</p>
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		<title>Il centrodestra negazionista: &#8220;Nessun allarme clima&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 15:02:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maggioranza parlamentare di centrodestra ha presentato al senato una mozione che chiede al governo di smarcarsi dalla politica europea di riduzione delle emissioni di gas serra. Il testo porta la firma dei senatori D&#8217;Alì, Possa, Fluttero, Viceconte, Izzo, Sibilia, Nespoli, Vetrella e Carrara(1). Il primo firmatario, Antonio D&#8217;Alì, di Forza Italia &#8211; Popolo delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2242" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-2242" href="http://www.pianeta.it/territorio/clima/il-centrodestra-negazionista-nessun-allarme-clima/attachment/nubi/"><img class="size-medium wp-image-2242 " title="Nubi" src="http://www.pianeta.it/files/2010/04/Nubi-300x190.jpg" alt="Sul clima il Pdl non crede all'Onu" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Il Pdl non crede all&#39;Onu: &quot;Ricercatori di dubbia moralità, il clima non è in pericolo&quot;</p></div>
<p style="text-align: justify">La maggioranza parlamentare di centrodestra ha presentato al senato <strong>una mozione</strong> che chiede al governo di smarcarsi dalla politica europea di riduzione delle emissioni di gas serra. Il testo porta la firma dei senatori D&#8217;Alì, Possa, Fluttero, Viceconte, Izzo, Sibilia, Nespoli, Vetrella e Carrara<span style="color: #ff0000"><strong>(1)</strong></span>. Il primo firmatario, Antonio D&#8217;Alì, di Forza Italia &#8211; Popolo delle Libertà, è lo stesso che aveva firmato, insieme ad altri, <a title="Vai al post precedente" href="http://www.pianeta.it/energia/fotovoltaico-e-solare/litalia-blocca-lo-sviluppo-del-solare-termodinamico/" target="_blank">due mozioni</a> che negavano i cambiamenti climatici e che impegnavano il governo a non finanziare la ricerca sul solare termodinamico. Entrambe erano state approvate dalla maggioranza.</p>
<p style="text-align: justify">Con questa mozione D&#8217;Alì e soci vogliono fare un passo ulteriore, impegnando il governo a<strong> rinunciare all&#8217;obiettivo del 20-20-20 </strong>(riduzione del 20 per cento dei gas serra, di un aumento del 20 per cento dell&#8217;efficienza energetica e di una quota del 20 per cento di energia da fonti rinnovabili entro il 2020). Obiettivo sul quale è stato raggiunto un faticosissimo accordo a livello europeo, e che viene considerato dai maggiori paesi (GB, Francia e Germania) persino troppo blando.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo il gruppo di senatori pdiellini, la corsa alla riduzione delle emissioni è basata su &#8220;<strong>tesi catastrofiste</strong>&#8221; basate su rapporti dell&#8217;Onu &#8220;oggi rivelatisi errati o non sufficientemente supportati dal punto di vista scientifico&#8221;. La mozione arriva a mettere in dubbio la &#8220;<strong>serietà</strong>&#8221; e la &#8220;<strong>moralità</strong>&#8221; di alcuni dei principali componenti dell&#8217;IPCC, l&#8217;organo dell&#8217;Onu che ha dimostrato gli effetti dell&#8217;inquinamento sui cambiamenti climatici.</p>
<p style="text-align: justify">Purtroppo siamo certi che anche questa mozione vergognosa verrà approvata. Del resto,<strong> le tesi negazioniste trovano in Italia terreno molto più fertile che altrove</strong>. Siamo il Paese in cui vengono chiamati ai convegni organizzati dal governo i pochi ricercatori ancora scettici, e lasciati a casa tutti gli altri. Lo stesso Paese in cui basta dire che l&#8217;inverno è stato freddo per pensare di dimostrare che il Pianeta non si stia surriscaldando (ci riferiamo ovviamente al <a title="Vai all'articolo del Giornale" href="http://www.ilgiornale.it/interni/la_balla_spaziale/08-01-2009/articolo-id=319265-page=0-comments=1" target="_blank">Giornale</a>, e al suo &#8220;esperto&#8221; Paolo Granzotto).</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><strong>(1)</strong></span> Fonte: <a title="Vai all'articolo di Repubblica" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/04/13/news/mozione_clima-3311944/" target="_blank">Repubblica.it</a></p>
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		<title>Clima: ripartono oggi i negoziati</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 09:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono ripresi oggi a Bonn i negoziati sui cambiamenti climatici in seno all&#8217;UNFCCC, la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite. I delegati degli Stati che hanno partecipato alla Conferenza di Copenhagen di dicembre 2009 si ritrovano a discutere dei risultati ottenuti, in verità piuttosto deludenti, e a proporre una road map che porti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2235" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-2235" href="http://www.pianeta.it/territorio/clima/clima-ripartono-oggi-i-negoziati/attachment/ciminiere/"><img class="size-medium wp-image-2235 " title="ciminiere" src="http://www.pianeta.it/files/2010/04/ciminiere-300x191.jpg" alt="Si ricomincia da Bonn" width="300" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">Si ricomincia da Bonn</p></div>
<p style="text-align: justify">Sono ripresi oggi a Bonn i negoziati sui cambiamenti climatici in seno all&#8217;<strong>UNFCCC</strong>, la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite. I delegati degli Stati che hanno partecipato alla <a title="Vai ai post precedenti" href="http://www.pianeta.it/tag/conferenza-di-copenhagen/" target="_blank"><strong>Conferenza di Copenhagen</strong></a> di dicembre 2009 si ritrovano a discutere dei risultati ottenuti, in verità piuttosto deludenti, e a proporre una road map che porti a un esito migliore nella prossima conferenza, in programma <strong>dal 29 novembre al 10 dicembre a Cancun</strong>, in Messico.</p>
<p style="text-align: justify">Si parte, dunque, dagli impegni presi a Copenhagen, quando si è fallito nel tentativo di imporre un limite alle emissioni comune a tutti gli Stati. Ciascuno stato, dunque, ha potuto scegliere liberamente <a title="Vai all'elenco degli obiettivi fissati" href="http://unfccc.int/home/items/5264.php" target="_blank">l&#8217;obiettivo di riduzione</a> da raggiungere entro la soglia limite del 2020. Si va dal <strong>20% di riduzione dei gas serra</strong> sui livelli del 1990 proposto dall&#8217;Unione Europea, aumentabile fino al 30% se anche gli altri Stati faranno lo stesso, al misero 17% sui livelli del 2005 promesso da Stati Uniti e Canada. Altri Stati, come Cina e India, hanno preferito non quantificare il proprio obiettivo di riduzione.</p>
<p style="text-align: justify">La strada per la Conferenza di Cancun è ancora lunga e c&#8217;è spazio per riaprire i negoziati. Tuttavia, dopo le deludenti esperienze di <a title="Vai ai post su Bali" href="http://www.pianeta.it/tag/conferenza-di-bali/">Bali</a> e Copenhagen, ci chiediamo cosa possa ancora accadere perché si raggiunga finalmente un accordo soddisfacente, che coinvolga cioè <strong>tutti i grandi Paesi inquinatori</strong> (UE, USA, Cina, India, Russia, Giappone e Brasile) in una riduzione sensibile delle emissioni. Se non è bastata la presenza dei primi ministri di Cina, Usa e Brasile, l&#8217;impegno diretto di Sarkosy e di Angela Merkel, le pressioni di milioni di persone da tutto il mondo, cos&#8217;altro può servire?</p>
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		<title>Al Gore rilancia: &quot;Sul global warming c&#039;è l&#039;unanimità scientifica&quot;</title>
		<link>http://www.pianeta.it/territorio/clima/al-gore-rilancia-sul-global-warming-ce-lunanimita-scientifica/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al Gore respinge le accuse piovute addosso all&#8217;Ipcc, il panel di scienziati che hanno studiato per l&#8217;Onu i cambiamenti climatici. &#8220;Due errori &#8211; ha detto Gore &#8211; su migliaia di pagine di documenti non inficiano il lavoro di anni dei migliori scienziati del mondo. Sul riscaldamento globale &#8211; ha continuato il premio Nobel &#8211; c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2156" class="wp-caption alignleft" style="width: 359px"><strong><img class="size-full wp-image-2156" title="Al Gore2" src="http://www.pianeta.it/files/2010/03/Al-Gore2.jpg" alt="Al Gore al World Economic Forum" width="349" height="222" /></strong><p class="wp-caption-text">Al Gore al World Economic Forum</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>Al Gore respinge <a title="Vai al post" href="http://www.pianeta.it/territorio/clima/i-cambiamenti-climatici-sono-una-bufala/" target="_blank">le accuse</a></strong> piovute addosso all&#8217;Ipcc, il panel di scienziati che hanno studiato per l&#8217;Onu i cambiamenti climatici. &#8220;Due errori &#8211; ha detto Gore &#8211; su migliaia di pagine di documenti non inficiano il lavoro di anni dei migliori scienziati del mondo. Sul riscaldamento globale &#8211; ha continuato il premio Nobel &#8211; c&#8217;è l&#8217;unanimità della comunità scientifica&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Gore è intervenuto nel dibattito dopo che nelle ultime settimane l&#8217;Ipcc era stato chiuso nell&#8217;angolo, dopo che erano stati scoperti due errori nell&#8217;Assessment 2007, il documento che spiegava la relazione tra l&#8217;inquinamento prodotto dai gas serra e il riscaldamento globale. &#8220;<strong>E&#8217; vero</strong>, &#8211; ha scritto Gore in un articolo pubblicato sul New York Times e tradotto da <a title="Vai all'articolo di Repubblica" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/03/04/news/al_gore_contro_negazionisti-2500463/" target="_blank">Repubblica</a> &#8211; l&#8217;Ipcc ha pubblicato <strong>un dato sovrastimato</strong> sulla velocità di scioglimento dei ghiacciai dell&#8217;Himalaya e che ha utilizzato delle informazioni sui Paesi Bassi fornitegli dal governo e rivelatesi, in un secondo tempo, <strong>parzialmente inesatte</strong>. Inoltre &#8211; continua Gore &#8211; le e-mail rubate all&#8217;università dell&#8217;East-Anglia hanno dimostrato che alcuni scienziati assediati da un&#8217;offensiva di richieste ostili da parte degli scettici del clima potrebbero non aver seguito nel modo appropriato i criteri stabiliti dalla legge britannica sulla libertà di informazione. Ma le attività scientifiche non saranno mai esenti da errori. Ciò che importa è che la <strong>schiacciante unanimità sul riscaldamento globale resti invariata</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Tuttavia, la parte più importante dell&#8217;articolo di Gore è quella nella quale l&#8217;ex Vice-Presidente degli Stati Uniti spiega il <a title="Vai al post" href="http://www.pianeta.it/territorio/clima/copenhagen-laccordo-e-un-fallimento-totale/" target="_blank">fallimento della Conferenza di Copenhagen</a>: secondo Gore,<strong> tutto è stato compromesso dallo stallo della legge di riforma ambientalista americana</strong>, voluta da Obama, approvata dalla Camera e bloccata, invece, proprio alla vigilia del vertice internazionale, <strong>al Senato</strong>. L&#8217;essersi presentato senza una legge propria di riduzione delle emissioni ha posto Obama nella condizione di non poter fare pressioni sull&#8217;altro colosso: la Cina. Secondo Al Gore, Pechino avrebbe informato per tempo gli Stati Uniti che, qualora fossero riusciti a far passare la legge, si sarebbe impegnata a raggiungere un accordo soddisfacente a Copenhagen. Insomma, le sorti dell&#8217;intero Pianeta, secondo Gore, sarebbero in mano a <strong>lobby di potere</strong> che riescono a bloccare a piacimento l&#8217;attività legislativa del Senato di Washington.</p>
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		<title>Clima: l&#039;Ipcc rivedrà le sue conclusioni</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 18:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Intergovernmental Panel on Climate Change ha annunciato che aprirà un tavolo di esame sul documento Assessment 2007, che l&#8217;Ipcc stesso ha creato. La decisione è stata presa in seguito alle numerose accuse di pressapochismo lanciate da più parti nei confronti delle conclusioni cui il documento giungeva. Messo ormai da un paio di mesi nell&#8217;angolo, l&#8217;organismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2130" class="wp-caption alignleft" style="width: 289px"><img class="size-full wp-image-2130 " title="tempesta" src="http://www.pianeta.it/files/2010/02/tempesta.jpg" alt="By Steve took it" width="279" height="178" /><p class="wp-caption-text">By Steve took it</p></div>
<p style="text-align: justify">L&#8217;Intergovernmental Panel on Climate Change ha annunciato che aprirà <strong>un tavolo di esame sul documento Assessment 2007</strong>, che l&#8217;Ipcc stesso ha creato. La decisione è stata presa in seguito alle <a title="Vai al post" href="http://www.pianeta.it/territorio/clima/i-cambiamenti-climatici-sono-una-bufala/" target="_blank">numerose accuse di pressapochismo</a> lanciate da più parti nei confronti delle conclusioni cui il documento giungeva. Messo ormai da un paio di mesi nell&#8217;angolo, l&#8217;organismo Onu deputato allo studio dei cambiamenti climatici ha dovuto già fare ammenda in più di un&#8217;occasione.</p>
<p style="text-align: justify">Non è ancora stato chiarificato chi andrà a comporre il tavolo. Tuttavia sembra evidente che, se di questo tavolo c&#8217;è davvero bisogno, <strong>gli stessi dirigenti dell&#8217;Ipcc cominciano a sospettare che l&#8217;Assessment contenga altri errori</strong>, che aspettano soltanto di essere scovati. Non hanno poi giovato le mail, trafugate da hacker, che alcuni scienziati appartenenti al Panel si sono scambiati sostenendo di dover far sparire alcuni dati non congruenti con le previsioni più pessimistiche.</p>
<p style="text-align: justify">Allora la domanda è: <strong>fino a che punto è sbagliato l&#8217;Assessment?</strong> Fino a che punto le previsioni catastrofiche sono state gonfiate? Fino a che punto si è esagerato nella denuncia del fenomeno dei cambiamenti climatici e del loro effetto sui vari ecosistemi?</p>
<p style="text-align: justify">In attesa che il tavolo di lavoro, che ci auguriamo serio e al riparo da pressioni politiche di qualsiasi sorta, non avrà riferito le sue conclusioni, facciamo nostre <a title="Vai all'articolo del WSJ" href="http://online.wsj.com/article/SB20001424052748704188104575083681319834978.html" target="_blank">le considerazioni del Wall Street Journal</a>, che ha imputato il problema principale dell&#8217;Ipcc nel voler semplificare troppo meccanismi complessi, per sbalordire un pubblico vasto e <strong>ottenere in breve tempo politiche di salvaguardia dell&#8217;ambiente adeguate</strong>. Sebbene l&#8217;intento potesse essere positivo, non è ciò che ci aspettiamo da un organismo formato da oltre 1.200 scienziati di tutto il mondo. Quello che ci aspettiamo è solo la verità: che poi i ghiacciai dell&#8217;Himalaya si sciolgano in 25 o in 50 anni non fa molta differenza.</p>
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