<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pianeta &#187; Personaggi</title>
	<atom:link href="http://www.pianeta.it/categorie/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pianeta.it</link>
	<description>Pianeta è un portale informativo ambientale ed ecologica e sulle tecnologie per il rispario energetico</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 10:33:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Bono dice sì alle quote inquinamento</title>
		<link>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/bono-dice-si-alle-quote-inquinamento/</link>
		<comments>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/bono-dice-si-alle-quote-inquinamento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 18:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Bono Vox]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[Copenhagen 2009]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[gas serra]]></category>
		<category><![CDATA[global warming]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[quote inquinamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pianeta.it/?p=1994</guid>
		<description><![CDATA[La rockstar Bono Vox ha stilato una lista di 10 punti su cui riflettere per rendere più interessanti, salubri e civili gli anni che devono venire. Si tratta di 10 idee che guardano al futuro: riscoperta della spiritualità e dei valori civili, tutela del diritto d’autore e attenzione per la ricerca medico-scientifica sono solo alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<div id="attachment_1995" class="wp-caption alignleft" style="width: 289px"><img class="size-full wp-image-1995" title="bono vox" src="http://www.pianeta.it/files/2010/01/bono-vox.jpg" alt="Bono Vox" width="279" height="178" /><p class="wp-caption-text">Bono Vox</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm;text-align: justify">La rockstar Bono Vox ha stilato <a title="Vai al commento di Bono" href="http://www.nytimes.com/2010/01/03/opinion/03bono.html?partner=rssnyt&amp;emc=rss" target="_blank"><strong>una lista di 10 punti </strong></a>su cui riflettere per rendere più interessanti, salubri e civili gli anni che devono venire. Si tratta di <strong>10 idee</strong> che guardano al futuro: riscoperta della spiritualità e dei valori civili, tutela del diritto d’autore e attenzione per la ricerca medico-scientifica sono solo alcuni dei suggerimenti del leader degli U2. Alcuni sono semi-seri, altri davvero importanti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;text-align: justify">Tra questi spunti, troviamo anche una riflessione sul <strong>problema dell’inquinamento globale</strong>. Il punto di partenza è la conferenza di Copenhagen: il leader degli U2 sottolinea che non c’è da sorprendersi se nessuno dei Paesi in via di sviluppo si è dichiarato disponibile a rinunciare ai combustibili fossili. In fin dei conti, il contributo di queste Regioni all’inquinamento globale è stato minimo finora. Tra le proposte delineate per ridurre il gap tra Nazioni sviluppate e quelle in via di sviluppo,  il principio <strong>“Chi inquina paga”</strong> è quello che Bono indica come il più efficace.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;text-align: justify">Secondo questa tesi, ognuno di noi ha pari diritto di inquinare. E’ possibile, perciò, assegnare un valore monetario a questo comportamento. Calcolando una<strong> media delle emissioni annue pro-capite di CO2</strong> è possibile stabilire quali Paesi eccedono la loro quota di inquinamento e quali no. In questo modo, gli Stati che superano il loro diritto a inquinare sono obbligati a reperire quote dai Paesi che si tengono sotto questa soglia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;text-align: justify">Per fare un esempio, gli statunitensi, che emettono 20 tonnellate annue di CO2, possono<strong> “comprare” quote di inquinamento</strong> dagli etiopi, che bruciano solo 0,1 tonnellate di carbone all’anno. I fondi ricavati da questo scambio possono essere impiegati dai Paesi meno inquinanti per trovare soluzioni per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, come la siccità, ed educare le nuove generazioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;text-align: justify">Molti economisti hanno invece proposto di<strong> tassare il carbone alla fonte</strong>, ma al cantante questa non sembra una soluzione efficace e ritiene che applicare il metodo delle quote di inquinamento sia non solo necessario ma urgente, prima che i Paesi in via di sviluppo presentino il conto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/bono-dice-si-alle-quote-inquinamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hollywood celebra Greenpeace con un film</title>
		<link>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/hollywood-celebra-greenpeace-con-un-film/</link>
		<comments>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/hollywood-celebra-greenpeace-con-un-film/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[baleniere]]></category>
		<category><![CDATA[Bob Hunter]]></category>
		<category><![CDATA[caccia alle foche]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[GreenPeace]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[Jon Turteltaub]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Cage]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[Rex Weyler]]></category>
		<category><![CDATA[test nucleari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pianeta.it/?p=1823</guid>
		<description><![CDATA[Hollywood celebrerà la nascita di Greenpeace con un film. La notizia è apparsa nei giorni scorsi su Variety e sembra confermata: il regista prescelto a dirigere questo grosso progetto sarà Jon Turteltaub, lo stesso di Il mistero dei Templari, attualmente impegnato nella post-produzione del suo ultimo film L&#8217;apprendista stregone. Turteltaub porta molto spesso con sé [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1822" class="wp-caption alignleft" style="width: 359px"><img class="size-full wp-image-1822" title="nicolas-cage-2" src="http://www.pianeta.it/files/2009/11/nicolas-cage-2.jpg" alt="Nicolas Cage potrebbe essere il protagonista del film su Greenpeace" width="349" height="222" /><p class="wp-caption-text">Nicolas Cage potrebbe essere il protagonista del film su Greenpeace</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>Hollywood</strong> celebrerà la nascita di <strong>Greenpeace</strong> con un film. La notizia è apparsa nei giorni scorsi su <a title="Vai alla notizia" href="http://www.variety.com/article/VR1118011278.html?categoryid=13&amp;cs=1&amp;utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+variety%2Fheadlines+(Variety+-+Latest+News)&amp;query=greenpeace" target="_blank">Variety</a> e sembra confermata: il regista prescelto a dirigere questo grosso progetto sarà Jon Turteltaub, lo stesso di<em> Il mistero dei Templari</em>, attualmente impegnato nella post-produzione del suo ultimo film <em>L&#8217;apprendista stregone</em>. Turteltaub porta molto spesso con sé<strong> Nicolas Cage</strong>, che dunque potrebbe essere, anche se non ci sono ancora conferme a riguardo, il protagonista anche del film su Greenpeace.</p>
<p style="text-align: justify">Il film sarà incentrato sulla storia dei due carismatici e visionari fondatori della più importante associazione ambientalista del mondo, <strong>Bob Hunter e Rex Weyler</strong>, che a cavallo tra gli anni &#8217;70 e &#8217;80 si posero alla guida di un gruppo di giornalisti, ricercatori, insegnanti, musicisti, pacifisti ed ecologisti per farne<strong> un&#8217;organizzazione capace di influire sulle scelte politiche ai massimi livelli</strong>. Dalle prime battaglie per impedire i test nucleari americani e francesi alle spedizioni contro le baleniere giapponesi, dall&#8217;azione contro la caccia delle foche e gli OGM alla mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici: questo film sarà un modo per capire le radici di un movimento che ormai conta 40 anni di vita.</p>
<p style="text-align: justify">Non è ancora stato deciso a chi sarà affidata la sceneggiatura del film (si parla dell&#8217;americano Aaron Sorkin, autore della serie <em>West Wing</em> e del lungometraggio <em>La guerra di Charlie Wilson</em>). In ogni caso <strong>la storia si fonderà sui due libri autobiografici dei fondatori di Greenpeace</strong>, “<em>Greenpeace: How a Group of Ecologists, Journalists, and Visionaries Changed the World</em>” di  Weyler e “<em>Warriors of the Rainbow: A Chronicle of the Greenpeace Movement</em>” di Hunter.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/hollywood-celebra-greenpeace-con-un-film/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bonelli guida i Verdi fuori dalla Sinistra</title>
		<link>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/bonelli-guida-i-verdi-fuori-dalla-sinistra/</link>
		<comments>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/bonelli-guida-i-verdi-fuori-dalla-sinistra/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 13:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Bonelli]]></category>
		<category><![CDATA[costituente ecologista]]></category>
		<category><![CDATA[Nicky Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Pecoraro Scanio]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione Comunista]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra e Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pianeta.it/?p=1637</guid>
		<description><![CDATA[I Verdi escono da Sinistra e Libertà e ritornano ad essere un partito autonomo. Questa la linea decisa dal neopresidente Angelo Bonelli, vittorioso al Congresso nazionale del partito per un pugno di voti sulla rivale Loredana De Petris, che invece voleva mantenere i Verdi dentro al movimento fondato da Nicky Vendola. E ora, all&#8217;orizzonte, compare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1638" class="wp-caption alignleft" style="width: 289px"><strong><img class="size-full wp-image-1638" title="bonelli" src="http://www.pianeta.it/files/2009/10/bonelli.jpg" alt="Angelo Bonelli, neo-presidente dei Verdi" width="279" height="178" /></strong><p class="wp-caption-text">Angelo Bonelli, neo-presidente dei Verdi</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>I Verdi escono da Sinistra e Libertà e ritornano ad essere un partito autonomo</strong>. Questa la linea decisa dal neopresidente <strong>Angelo Bonelli</strong>, vittorioso al Congresso nazionale del partito per un pugno di voti sulla rivale Loredana De Petris, che invece voleva mantenere i Verdi dentro al movimento fondato da Nicky Vendola. E ora, all&#8217;orizzonte, compare sempre più nitida l&#8217;ennesima scissione a sinistra.</p>
<p style="text-align: justify">Quando sembra che i partiti della sinistra siano già più piccoli che mai, c&#8217;è sempre qualcuno che non la pensa così, e che trova<strong> una validissima ragione per dividerli ancora</strong>. Tanto più che, esattamente come era successo per Vendola dentro a Rifondazione Comunista, i candidati alla guida di mozioni perdenti al congresso ormai non fanno altro che abbandonare la barca. Un po&#8217; come dire: <strong>se vinco mi prendo il partito, se no me ne faccio uno mio&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify">Tornando ai Verdi, Bonelli lancia la <strong>linea anti-ideologica</strong>. &#8220;Vogliamo creare &#8211; ha dichiarato ad Affari Italiani -  una formazione ecologista post-ideologica. La questione della centralità ambientale, della tutela della salute, anche la realizzazione di nuovi posti di lavoro riguarda tutte le famiglie italiane.<strong> Vogliamo rompere i confini ideologici e creare una forza ecologista che sia trasversale e parli a tutti</strong>&#8220;. Un modo, secondo Bonelli, di uscire dal recinto che i Verdi si erano costruiti intorno, durante la lunga gestione Pecoraro Scanio e il periodo dell&#8217;adesione a Sinistra e Libertà. Un limite auto-imposto che li aveva costretti a cercare elettori <strong>solo nel bacino elettorale della sinistra intransigente</strong>. Tutto il contrario di quello che avevano fatto i colleghi francesi e tedeschi, che rompendo i recinti ideologici sono riusciti a superare la soglia del 10%.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/bonelli-guida-i-verdi-fuori-dalla-sinistra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Peta contro Obama: non si uccidono le mosche</title>
		<link>http://www.pianeta.it/pianeta-news/video/peta-contro-obama-non-si-uccidono-le-mosche/</link>
		<comments>http://www.pianeta.it/pianeta-news/video/peta-contro-obama-non-si-uccidono-le-mosche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 21:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[animalisti]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni animaliste]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Obama e la mosca]]></category>
		<category><![CDATA[People for Ethical Treatment of Animals]]></category>
		<category><![CDATA[Peta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pianeta.it/?p=1317</guid>
		<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=ra-S7wiKWEQ L&#8217;associazione Peta (People for Ethical Treatment of Animals) critica Obama. Non per le sue politiche, ma per la sua recente performance di ammazzamosche. Il video, che qui vi presentiamo come è stato mandato in onda dal TG3, ha fatto il giro del mondo. Infastidito da una mosca durante un&#8217;intervista, il Presidente ha smesso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>http://www.youtube.com/watch?v=ra-S7wiKWEQ</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;associazione <strong>Peta</strong> (People for Ethical Treatment of Animals) critica Obama. Non per le sue politiche, ma per la sua recente performance di ammazzamosche. Il video, che qui vi presentiamo come è stato mandato in onda dal TG3, ha fatto il giro del mondo.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-1317"></span>Infastidito da una mosca durante un&#8217;intervista, il Presidente ha smesso di parlare, ha preso la mira e con un colpo secco <strong>ha stecchito l&#8217;insetto</strong>, mostrando poi sorridendo la macchietta nera sulla moquette.</p>
<p style="text-align: justify">
<div id="attachment_1318" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-1318" title="bug-catcher" src="http://www.pianeta.it/files/2009/07/bug-catcher.jpg" alt="Il &quot;handy-dandy bug catcher&quot;" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Il &quot;handy-dandy bug catcher&quot;</p></div>
<p>Il video è effettivamente molto divertente. Molti hanno pensato a una metafora delle attitudini di Obama verso i suoi &#8220;ostili&#8221;,  altri hanno semplicemente commentato i suoi ottimi riflessi. Altri ancora, però, hanno chiamato in causa la Peta: <strong>come si permette il Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America di uccidere una mosca davanti alle telecamere?</strong></p>
<p style="text-align: justify">La Peta, che campa di eventi sensazionali, <strong>di solito facendo spogliare modelle e dive del cinema</strong>, non si è fatta pregare. Sul blog ufficiale dell&#8217;associazione è comparso un post dal titolo &#8220;<a title="Vai al post in inglese" href="http://blog.peta.org/archives/2009/06/obama_and_the_f.php" target="_blank">Obama e la mosca</a>&#8220;, scritto dall&#8217;attivista Alisa Mullins, che comincia così: &#8220;Di certo non si può dire che Obama sia una persona che non farebbe del male ad una mosca&#8221;. Di fronte alle richieste di prendere una posizione ufficiale, l&#8217;associazione risponde: &#8220;<strong>Obama non è Buddha</strong>. E&#8217; un uomo, e come tutti gli uomini dovrebbe pensarci molto molto bene, prima di agire&#8221;, e, in chiusura, consiglia al Presidente, per i prossimi insetti che dovessero infastidirlo, di usare un <a href="https://www.petacatalog.org/prodinfo.asp?number=HP220" target="_blank">handy-dandy bug catcher</a>, una specie di <strong>cattura-e-lascia-vivere insetti</strong>, uno dei quali la stessa Peta si sta già preoccupando di inviargli. Eccessivo? Beh, ognuno fa il suo lavoro&#8230;<a href="https://www.petacatalog.org/prodinfo.asp?number=HP220" target="_blank"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pianeta.it/pianeta-news/video/peta-contro-obama-non-si-uccidono-le-mosche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paul McCartney lancia il &quot;lunedì senza carne&quot;</title>
		<link>http://www.pianeta.it/lifestyle/alimentazione/paul-mccartney-lancia-il-lunedi-senza-carne/</link>
		<comments>http://www.pianeta.it/lifestyle/alimentazione/paul-mccartney-lancia-il-lunedi-senza-carne/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento]]></category>
		<category><![CDATA[beatles]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[carne bovina]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[gas serra]]></category>
		<category><![CDATA[global warming]]></category>
		<category><![CDATA[meat free monday]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<category><![CDATA[Paul McCartney]]></category>
		<category><![CDATA[surriscaldamento globale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pianeta.it/?p=1266</guid>
		<description><![CDATA[Paul McCartney scende in campo contro il surriscaldamento globale, e lo fa a modo suo. Vegetariano da una vita, l&#8217;ex Beatle lancia una buona iniziativa: smettere di mangiare la carne il lunedì. Come sappiamo, infatti, l&#8217;allevamento degli animali da macello, soprattutto di bovini, è una delle cause più gravi dell&#8217;effetto serra: il gas prodotto dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="325" height="208"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/02bawEDh-JQ&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/02bawEDh-JQ&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="325" height="208" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Paul McCartney</strong> scende in campo <strong>contro il surriscaldamento globale</strong>, e lo fa a modo suo. Vegetariano da una vita, l&#8217;ex Beatle lancia una buona iniziativa:<strong> smettere di mangiare la carne il lunedì</strong>. Come sappiamo, infatti, l&#8217;allevamento degli animali da macello, soprattutto di bovini, è una delle cause più gravi dell&#8217;effetto serra: il gas prodotto dalla loro digestione, sebbene emesso in quantità molto inferiori rispetto, ad esempio, alla CO2 prodotta dalle ciminiere, è molto inquinante. Addirittura, il metano trattiene il calore 30 volte di più rispetto alla CO2.</p>
<p style="text-align: justify">
<div id="attachment_1267" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1267" title="mucca" src="http://www.pianeta.it/wp-content/uploads/2009/06/mucca-300x190.jpg" alt="By dwarfadam" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">By dwarfadam</p></div>
<p style="text-align: justify">Ovviamente questo non vuol dire che la colpa dell&#8217;effetto serra sia della digestione dei bovini. Piuttosto, è effetto ancora una volta dello <strong>stile di vita </strong>dei cittadini dei Paesi industrializzati. Ridurre il consumo di carne non mangiandola il lunedì, consiglia McCartney in questo video pubblicato sul <a title="Vai al sito ufficiale di Paul McCartney" href="http://www.paulmccartney.com/" target="_blank">suo sito</a>, è un modo di allineare le <strong>esigenze del Pianeta</strong> con quelle di una<strong> sana dieta</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pianeta.it/lifestyle/alimentazione/paul-mccartney-lancia-il-lunedi-senza-carne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contro la deforestazione, il Principe Carlo in prima fila</title>
		<link>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/contro-la-deforestazione-il-principe-carlo-in-prima-fila/</link>
		<comments>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/contro-la-deforestazione-il-principe-carlo-in-prima-fila/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 12:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo d'Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo di Windsor]]></category>
		<category><![CDATA[Dalai Lama]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Craig]]></category>
		<category><![CDATA[deforestazione]]></category>
		<category><![CDATA[foreste pluviali]]></category>
		<category><![CDATA[Henry]]></category>
		<category><![CDATA[Joss Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Pelè]]></category>
		<category><![CDATA[Prince's reinforests project]]></category>
		<category><![CDATA[Principe del Galles]]></category>
		<category><![CDATA[William]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pianeta.it/?p=1035</guid>
		<description><![CDATA[Dobbiamo ammetterlo: non avevamo capito che sui temi ambientali il Principe faceva sul serio, lanciando nel 2007 il "Prince's rainforests project", ovvero un progetto internazionale di salvaguardia delle foreste pluviali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="325" height="208"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/boEDMVNAPk4&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/boEDMVNAPk4&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="325" height="208" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify">Qualche settimana fa il <strong>Principe del Galles</strong> era venuto in Italia, la patria del rinascimento, a parlare della necessità di un nuovo &#8220;<strong>Rinascimento ambientale</strong>&#8220;. Aveva affermato, non si sa bene secondo quali conti, che mancavano <strong>99 mesi</strong> (non 100, né 98) al &#8220;punto di non ritorno&#8221;, oltrepassato il quale il disastro ambientale sarebbe stato inevitabile. Diciamo la verità, alle parole del Principe Carlo in Italia (ma forse anche in Inghilterra) non siamo stati abituati a dare troppo peso. Basti pensare alle sue tante <strong>gaffe</strong>, degno figlio del Principe Filippo, o alle sue <a title="La teoria del Principe sul parlare alle piante" href="http://www.pianeta.it/territorio/biodiversita/la-teoria-del-principe-carlo-sul-parlare-alle-piante/" target="_blank">bizzarre teorie</a>, di cui abbiamo avuto il piacere di parlare già in passato, o alle sue interminabili peripezie sentimentali.</p>
<p style="text-align: justify">Dobbiamo quindi ammettere che non ci aspettavamo, o <strong>non avevamo capito</strong>, che invece sui temi ambientali il Principe faceva sul serio. Già nel 2007, infatti, ha lanciato il &#8220;<strong>Prince&#8217;s reinforests project</strong>&#8220;, ovvero un progetto internazionale di salvaguardia delle foreste pluviali. Due gli obiettivi principali: innanzitutto, diffondere la <strong>consapevolezza</strong> che il problema della deforestazione è centrale nella lotta contro il surriscaldamento globale: le foreste tropicali assorbono da sole circa un quinto dell&#8217;intero ammontare di CO2 prodotto dall&#8217;uomo, ed inoltre le attività direttamente conseguenti dalla deforestazione aumentano la produzione di gas serra di circa il 17%.</p>
<p style="text-align: justify">
<div id="attachment_1037" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><img class="size-full wp-image-1037" title="prince-charles" src="http://www.pianeta.it/files/2009/05/prince-charles.jpg" alt="Il Principe e il rospo" width="180" height="180" /><p class="wp-caption-text">Il Principe e il rospo</p></div>
<p style="text-align: justify">In secondo luogo, il progetto vuole trovare degli incentivi per spingere i Paesi che ospitano le grandi foreste a rallentare le attività distruttive e a <strong>accelerare la riforestazione</strong>. Per fare questo, ovviamente, una personalità come quella del Principe Carlo può godere del sostegno di amici molto influenti: politici di calibro internazionale, business men, multinazionali (come ad esempio Mc Donald&#8217;s), enti no-profit e ONG (da GreenPeace in giù)&#8230; e ovviamente un gruppetto di celebrità a dare lustro all&#8217;iniziativa, raccolte in compagnia di un rospo, in questo video promozonale: da <strong>Daniel Craig</strong> a <strong>Joss Stone</strong>, passando per il <strong>Dalai Lama</strong>, <strong>Pelè </strong>e i principini <strong>William</strong> e <strong>Henry</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Un impegno serio e molto concreto, quello di Carlo, che apprezziamo e <a title="Visita il sito del progetto" href="http://www.rainforestsos.org/" target="_blank">sosteniamo a distanza dalle pagine del sito</a> del PRP. Un modo anche per rivalutare un personaggio, che forse conosciamo troppo attraverso <em><strong>Striscia la Notizia</strong></em> e poco per quello che dice e fa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/contro-la-deforestazione-il-principe-carlo-in-prima-fila/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Obama &quot;brucia&quot; l&#039;Onu: un summit sul clima ad aprile</title>
		<link>http://www.pianeta.it/territorio/clima/obama-brucia-lonu-un-summit-sul-clima-ad-aprile/</link>
		<comments>http://www.pianeta.it/territorio/clima/obama-brucia-lonu-un-summit-sul-clima-ad-aprile/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 07:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Al Gore]]></category>
		<category><![CDATA[Barak Obama]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza di Bali]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza sui cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[Copenhagen 2009]]></category>
		<category><![CDATA[G8]]></category>
		<category><![CDATA[global warming]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[summit]]></category>
		<category><![CDATA[surriscaldamento globale]]></category>
		<category><![CDATA[Washington]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pianeta.it/?p=705</guid>
		<description><![CDATA[Il Presidente degli Stati Uniti lancia una proposta che nessuno potrà  rifiutare: un summit di due giorni tra i 16 Paesi più ricchi per prendere decisioni in materia di surriscaldamento globale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">
<div id="attachment_706" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-706" title="il-presidente" src="http://www.pianeta.it/wp-content/uploads/2009/03/il-presidente-199x300.jpg" alt="Barack Obama" width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">Barack Obama</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>Barack Obama</strong> spinge sull&#8217;acceleratore e chiama a raccolta i Grandi del mondo per trovare un accordo sul <strong>Global Warming</strong>. A pochi mesi dalla Conferenza ufficiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in programma a <strong>Copenhagen</strong> nel dicembre 2009, il Presidente degli Stati Uniti lancia una proposta che nessuno potrà  rifiutare: un summit di due giorni tra i 16 Paesi più ricchi per prendere decisioni in materia di surriscaldamento globale.</p>
<p style="text-align: justify">In una lettera inviata ai capi di governo, Obama ha invitato tutti a <strong>Washington per il 27 e 28 aprile </strong>per un vertice su clima ed energia, che trarrà le sue conclusioni a margine della riunione del G8 in programma in Italia, alla Maddalena, due mesi e mezzi dopo. Sembra che <strong>Silvio Berlusconi</strong>, cui come padrone di casa spetta il compito di dettare l&#8217;agenda del summit, abbia accettato di inserire le conclusioni di Washington nel programma.</p>
<p style="text-align: justify">Parteciperanno al vertice nella capitale statunitense i delegati di <strong>Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, India, Indonesia, Italia, Messico, Russia, e Sud Africa</strong>. Inoltre è stata invitata, insieme ai delegati delle <strong>Nazioni Unite</strong>, anche la <strong>Danimarca</strong>, come paese ospite del decisivo summit di dicembre. Una strategia in <strong>tre passi</strong>, dunque, che attraverso l&#8217;incontro preliminare di Washington e il G8 italiano mira a rendere possibile il raggiungimento di un accordo a Copenhagen, per la stipula di un protocollo che superi Kyoto.</p>
<p style="text-align: justify">Un accorgimento quanto mai opportuno, visto lo spettacolo indecoroso cui abbiamo assistito nell&#8217;ultimo vertice Onu sull&#8217;ambiente, a <strong>Bali</strong> nel dicembre 2007. Allora gli stati partecipanti si divisero in fazioni contrapposte e, nonostante negoziati andati avanti ininterrottamente giorno e notte per oltre una settimana, non riuscirono a raggiungere un accordo soddisfacente. Addirittura, fu <strong>Al Gore</strong>, che aveva appena ricevuto il Nobel per la Pace proprio per il suo impegno contro i cambiamenti climatici, a permettere con il suo intervento la firma su un documento preliminare che, se non altro, pose le basi per la conferenza di quest&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify">Gore in quell&#8217;occasione, di fronte agli ostacoli posti dall&#8217;amministrazione Bush alla firma di un documento vincolante, invitò gli altri stati a proseguire e a lasciare uno spazio bianco sulla casella degli States, che sarebbe stata riempita due anni dopo dal nuovo Presidente. Una <strong>profezia</strong> che, oltre ad essersi avverata, sembra quasi riduttiva di fronte all&#8217;impegno di Obama su questo tema.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pianeta.it/territorio/clima/obama-brucia-lonu-un-summit-sul-clima-ad-aprile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Earth Hour: Totti spegne il Colosseo. E tu?</title>
		<link>http://www.pianeta.it/pianeta-news/iniziative-ambientali/earth-hour-totti-spegne-il-colosseo-e-tu/</link>
		<comments>http://www.pianeta.it/pianeta-news/iniziative-ambientali/earth-hour-totti-spegne-il-colosseo-e-tu/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 10:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Cascate del Niagara]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Colosseo]]></category>
		<category><![CDATA[Earth Hour]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Totti]]></category>
		<category><![CDATA[l'ora della terra]]></category>
		<category><![CDATA[Las Vegas]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[monumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tour Eiffel]]></category>
		<category><![CDATA[WWF]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pianeta.it/?p=669</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 28 marzo, ore 20.30. Appuntamento con l'interruttore della luce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Sabato 28 marzo dalle 20.30 alle 21.30 <strong>il mondo spegnerà le luci</strong> in segno di sostegno al Pianeta. L&#8217;inziativa si chiama &#8220;Earth Hour&#8221; (L&#8217;Ora della terra), ed è promossa dal <strong>WWF</strong>. Un gesto semplice, al quale parteciperanno cittadini di tutto il mondo. Molte città spegneranno i loro monumenti: il <strong>Colosseo sarà buio</strong> per sessanta minuti, al pari della <strong>Tour Eiffel</strong> di Parigi, delle <strong>Cascate del Niagara</strong> e di <a title="Le capitali mondiali che aderiranno" href="http://www.earthhour.org/location/default:en/select" target="_blank">tantissimi altri luoghi del mondo</a>, per una sera illuminati solo dalle stelle e dalla luna. Un&#8217;iniziativa che avrà inizio addirittura alle 7.45 del mattino dall&#8217;altra parte del mondo, quando staccheranno l&#8217;illuminazione artificiale nelle isole<span> Chatham, al largo della</span> Nuova Zelanda. Sarà poi la volta del Giappone, della Cina e degli altri Paesi asiatici. &#8220;L&#8217;onda&#8221; arriverà in Italia alle 20.30, e poi passerà oltre per raggiungere le Americhe e spegnersi essa stessa a <strong>Las Vegas</strong>, la città più luminosa del mondo.</p>
<p style="text-align: justify">In decine di <a title="monumenti italiani che saranno spenti" href="http://www.wwf.it/oradellaterra/partecipanti.htm" target="_blank">città italiane</a> sono programmati <strong>eventi spettacolari</strong> correlati allo spegnimento dei monumenti. Sarà <strong>Francesco Totti</strong> a spegnere per un&#8217;ora il simbolo della cultura italiana e romana nel mondo, il Colosseo. Il capitano della Roma, con il suo stile inconfondibile e i suoi occhi distratti, rivolge in questo video un invito a partecipare all&#8217;iniziativa, che non possiamo che cogliere. <strong>Tutti in piazza</strong>, quindi, ad osservare come sarebbero i nostri monumenti se esaurissimo le risorse del Pianeta. E soprattutto, mentre usciamo, ricordiamoci di spegnere la luce.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pianeta.it/pianeta-news/iniziative-ambientali/earth-hour-totti-spegne-il-colosseo-e-tu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&quot;Ambiente e innovazione per superare la crisi&quot;. Parola di Al Gore</title>
		<link>http://www.pianeta.it/energia/ambiente-e-innovazione-per-superare-la-crisi-parola-di-al-gore/</link>
		<comments>http://www.pianeta.it/energia/ambiente-e-innovazione-per-superare-la-crisi-parola-di-al-gore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 14:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.pistolesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Al Gore]]></category>
		<category><![CDATA[Copenhagen 2009]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[global warming]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<category><![CDATA[surriscaldamento globale]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia sostenibile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pianeta.factotumweb.it/?p=421</guid>
		<description><![CDATA[Il Premio Nobel per la Pace invita gli stati a superare la crisi investendo in politiche eco-sostenibili]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">
<div id="attachment_517" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-517" title="al gore" src="http://www.pianeta.it/files/2009/03/al-gore.jpg" alt="Al Gore, by JD Lasica" width="500" height="343" /><p class="wp-caption-text">Al Gore, by JD Lasica</p></div>
<p style="text-align: justify">“We need to make ‘growing green’ our mantra”. Con questa metafora dal sapore buddhista Al Gore riassume il suo credo ambientalista. In un momento di crisi economica globale come questo, la risposta più giusta, secondo l’ex Vice-Presidente Usa, è investire sull’<strong>innovazione tecnologica sostenibile</strong>. Tutti gli stati più sviluppati si preparano a aumentare a dismisura la spesa pubblica. <em>“Dare aiuti di stato continuando a finanziare con miliardi di dollari infrastrutture basate sul carbone e sui combustibili fossili sarebbe esattamente come continuare a investire sui mutui subprime</em>”, ha scritto Gore in un intervento sul Financial Times.</p>
<p style="text-align: justify">Piuttosto, continua il <strong>Premio Nobe</strong>l, i governi dovrebbero capire che investire nell’agricoltura e nelle energie alternative sarebbe un modo per limitare gli effetti della crisi, garantendo i servizi primari anche alle persone che si troveranno in difficoltà. Inoltre, permetterebbe agli stati di uscire dalla crisi con apparati produttivi ed energetici rinnovati e ecosostenibili.</p>
<p style="text-align: justify">Una prospettiva che non possiamo non sottoscrivere in pieno. Le crisi economiche sono momenti difficilissimi, ma sono anche occasioni eccezionali di cambiamento. Quando questa crisi finirà, e auguriamoci che finisca presto, ci guarderemo attorno e ci chiederemo a che punto eravamo rimasti. Nessuno dei nostri Paesi sarà più lo stesso, primi tra tutti gli Stati Uniti, che si ritroveranno con un’economia completamente diversa,  per certi versi molto più <strong>socialista</strong>, e sicuramente più attenta all’ambiente.</p>
<p style="text-align: justify">I Paesi della vecchia Europa non hanno ancora intrapreso questa strada. <strong>L’Italia</strong>, in particolare, sembra andare nella direzione opposta: i finanziamenti per le innovazioni eco-compatibili sono stati persino tagliati. Da noi si preferisce far cassa sull’ambiente, piuttosto che investirci.</p>
<p style="text-align: justify">Proprio per dare una scossa agli stati titubanti, Al Gore ha proposto di anticipare il più possibile la <strong>conferenza di Copenhagen</strong>, in programma il prossimo dicembre, che dovrà fissare le regole post-Kyoto. Un’iniziativa che Pianeta.it intende sostenere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pianeta.it/energia/ambiente-e-innovazione-per-superare-la-crisi-parola-di-al-gore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
